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Cade il veto sul prestito Ue a Kiev e su sanzioni a Mosca

Doppietta a Bruxelles. In un colpo solo il Coreper – il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Ue – ha sbloccato il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina deciso lo scorso dicembre dai 27 leader europei e il 20esimo pacchetto sanzioni, entrambi ostaggio del veto di Viktor Orban (e in misura minore dello slovacco Robert Fico). Budapest e Bratislava avevano addossato la colpa a Kiev per il mancato funzionamento dell’oleodotto Druzhba – in verità colpito dai droni russi – e dunque messo a rischio la loro “sovranità energetica”. Terminate le riparazioni, è arrivato il via libera. Il fatto che Orban abbia perso le elezioni sembra quasi una coincidenza. E naturalmente non lo è.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-04-23T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281556592415625

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