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Risoluzione del personale: ‘Più salario e meno ore’

Il personale dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (Osc) non ci sta e, riunitosi in assemblea, con una risoluzione si fa sentire. “Confrontato con un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, con carichi crescenti, con una maggiore complessità dei casi e con risorse non commisurate ai bisogni reali”, il personale denuncia: “L’aumento delle fragilità sociosanitarie impone organici solidi, continuità dei progetti e una presa a carico adeguata, oggi messe sotto pressione da finanziamenti insufficienti e da una costante tensione organizzativa”. Pertanto, “sono necessari maggiori investimenti, a salvaguardia della qualità della sociopsichiatria pubblica e delle condizioni di chi vi opera quotidianamente. In tal senso si contesta la politica di contenimento della spesa del Cantone, che mette sempre più in difficoltà i servizi pubblici tra cui l’Osc”. Le richieste sono “un adeguamento salariale in cui si possa riconoscere il valore della formazione specifica, delle competenze, delle responsabilità e delle criticità che questo luogo di lavoro richiede in maniera sempre più frequente in risposta ai bisogni del territorio ticinese; che la Direzione dell’Osc proceda con sollecitudine a una discussione con gli organi preposti per una modifica sostanziale delle remunerazioni di tutto il personale e di tutti i settori, e il passaggio dalle 42 alle 40 ore settimanali di turno con un adeguamento di risorse”. E, dopo la petizione del 2022, denuncia “un grave ritardo in ambito salariale in particolare del personale infermieristico rispetto ad altre professioni. In questo senso, chiediamo ai nostri sindacati di promuovere la vertenza relativa alla riclassificazione degli infermieri anche dinanzi alle autorità giudiziarie”.

CANTONE

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2026-04-24T07:00:00.0000000Z

2026-04-24T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281556592417839

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