‘Serve una gestione più trasparente e rigorosa’
Fisioterapisti, spitex privati, infermieri indipendenti... per Alex Gianella (Plr) è ‘un’esplosione’. E con una mozione chiede al governo di fare chiarezza
Di Jacopo Scarinci
Quella dei centri di fisioterapia, degli spitex privati e degli infermieri indipendenti è “un’esplosione”. E quindi occorre “una gestione più trasparente e rigorosa dell’accesso dei fornitori di prestazioni al sistema sanitario ticinese”. A esserne convinto è il deputato liberale radicale Alex Gianella che, con una mozione inoltrata al Consiglio di Stato a nome di tutto il gruppo Plr, propone anche una possibile ricetta.
Tutte le (molte) richieste
La prima richiesta formulata al governo è di presentare un “rapporto dettagliato” sul modo in cui sono gestiti nell’ordine: “I contratti di prestazione nel settore ospedaliero e sociosanitario, in particolare per ospedali, cliniche, istituti di cura, servizi di assistenza e cura a domicilio e altri enti analoghi, indicando per ciascun ambito i criteri di ammissione, i contenuti tipici dei contratti, gli obiettivi quantitativi e qualitativi, gli obblighi di servizio pubblico, gli eventuali contributi cantonali, la durata e le modalità di rinnovo; le autorizzazioni a esercitare e a fatturare a carico dell’Aoms per i diversi fornitori di prestazioni, inclusi medici, istituti ambulatoriali, organizzazioni di cure, fisioterapisti, ergoterapisti, psicoterapeuti, organizzazioni di fisioterapia, infermieri indipendenti e organizzazioni attive nelle cure a domicilio, precisando i requisiti minimi richiesti, la procedura seguita dall’Ufficio della sanità, i termini medi di evasione delle domande e i principali motivi di rifiuto”. Nel medesimo rapporto il governo dovrà anche chiarire in quale modo oggi gli operatori privati possono ottenere: “Un contratto di prestazione con il Cantone in ambito ospedaliero o sociosanitario; l’autorizzazione a fatturare a carico dell’Aoms nei settori di competenza cantonale, specificando in particolare l’eventuale impatto della moratoria o di altre misure di limitazione oggi in vigore”.
Il governo dovrà anche, chiede Gianella, “esporre in modo sistematico quali misure di limitazione o di moratoria sono attualmente in vigore nel nostro Cantone indicando in particolare: le categorie di fornitori di prestazioni interessate; i criteri quantitativi e qualitativi utilizzati per determinare i contingenti o le limitazioni; le eccezioni previste, in particolare in caso di sostituzioni, aree periferiche o specializzazioni carenti; la durata delle misure, il meccanismo di valutazione periodica e le eventuali prospettive di revisione”.
Ma non è finita, perché se grande è la confusione sotto al cielo – per il Plr – più c’è bisogno di far chiarezza. E quindi, Gianella chiede anche “di valutare e proporre, nel rispetto del diritto federale e cantonale, l’introduzione o il perfezionamento di un sistema strutturato di gestione dei contingenti e delle moratorie, che possa includere: un modello di limitazione dinamico e trasparente, che definisca in modo chiaro le soglie per l’ammissione di nuovi fornitori e per la riduzione graduale degli effettivi in caso di sovraofferta; strumenti atti a favorire la redistribuzione dell’offerta verso le regioni o le specializzazioni carenti; l’integrazione di tali misure nei contratti di prestazione e nella pianificazione sanitaria cantonale”. E, a seguire, le richieste sono quelle di “valutare e proporre un modello di controllo sulle fatturazioni e le prestazioni erogate, in particolare nei settori in più rapida crescita, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei costi e quindi la pressione sui premi, prevenire abusi e comportamenti scorretti e tutelare gli utenti (garantendo maggiore chiarezza sulle prestazioni ricevute e sulle relative fatture), privilegiando controlli mirati e intelligenti rispetto a nuove formalità generalizzate” e, siamo all’ultima, “di esaminare l’opportunità di prevedere una maggiore trasparenza sui criteri e sulle decisioni relative all’assegnazione dei contratti di prestazione e delle autorizzazioni a fatturare a carico della LAMal, garantendo agli operatori interessati informazioni accessibili sulle condizioni da soddisfare, sulle procedure applicate e sulle motivazioni delle decisioni adottate”.
‘Il tema riguarda tutti’
Le motivazioni di tante richieste di far luce e di esplorare possibili rimedi, per il Plr stanno nel fatto che in un contesto di continua crescita dei premi di cassa malati, “desta crescente preoccupazione la forte espansione osservata in questi anni in alcuni segmenti dell’offerta sanitaria ambulatoriale e sociosanitaria. Il fenomeno non riguarda soltanto i centri di fisioterapia, gli spitex privati e il numero di infermiere e infermieri indipendenti, ma più in generale l’evoluzione dell’insieme dei fornitori di prestazioni attivi a carico della LAMal, inclusi altri operatori sanitari e professioni ambulatoriali come ergoterapisti, psicoterapeuti e, in determinati ambiti, anche medici specialisti”.
Quindi, “senza mettere in discussione l’importanza del loro ruolo nella presa a carico dei pazienti, è tuttavia legittimo chiedersi se il quadro attuale delle autorizzazioni, dei controlli, delle convenzioni e degli eventuali contratti di prestazione sia sufficientemente chiaro, coerente e trasparente. È altrettanto legittimo domandarsi – scrive Gianella nella sua mozione – se il Cantone disponga oggi di strumenti adeguati per evitare che un’espansione poco governata dell’offerta si traduca in un incremento dei volumi di prestazioni, dei costi a carico della LAMal e, in ultima analisi, dei premi pagati dalla popolazione. Parallelamente, è anche opportuno evitare letture riduttive del fenomeno, che rischierebbero di concentrare l’attenzione soltanto su alcune categorie, mentre i dati e il dibattito pubblico indicano un quadro più ampio e articolato dell’evoluzione della spesa sanitaria cantonale”. Insomma, conclude Gianella nel suo atto parlamentare, “appare importante che la riflessione politica mantenga uno sguardo equilibrato e complessivo, evitando di attribuire in modo semplicistico a singole categorie professionali responsabilità che sono invece legate a dinamiche più ampie del sistema sanitario, dell’evoluzione dell’offerta e dei meccanismi di finanziamento”.
CANTONE
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2026-05-18T07:00:00.0000000Z
2026-05-18T07:00:00.0000000Z
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