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La Comco, sollecitata da Gaillard, si attiva

‘Col nuovo benzinaio tutti riducono i prezzi’. Così titolavamo a inizio mese, riferendo dell’arrivo a Bellinzona del gruppo Etzelpark con la sua benzina low-cost. Il subitaneo calo del prezzo alla pompa (di una ventina di centesimi al litro) avvenuto nella regione ha corroborato il sospetto che Benoît Gaillard nutriva da tempo: quello dell’esistenza di accordi sui prezzi tra le stazioni di servizio in Svizzera. Negli scorsi giorni, come ha riferito il ‘Blick’ martedì, il consigliere nazionale socialista ha chiamato in causa la Commissione della concorrenza (Comco), chiedendole di avviare un’indagine urgente per appurare se sussistano o no indizi di una restrizione illecita – formale o informale – della concorrenza. La Comco, da parte sua, ha fatto sapere alla Rsi che svolgerà “accertamenti” in tal senso.

La richiesta del politico vodese si basa sulle circa 890mila variazioni di prezzo registrate in oltre 590 stazioni di servizio in Svizzera tra gennaio 2024 e aprile 2026. Le sue ricerche dimostrano che stazioni di servizio indipendenti l’una dall’altra hanno aumentato o diminuito i propri prezzi in modo sincronizzato, di importi praticamente identici. Si tratta di un “indizio” di intese illecite, afferma Gaillard. A suo giudizio, quello ticinese – pur non essendo l’unico menzionato nella documentazione trasmessa alla Comco – è «un caso da laboratorio», ha detto il deputato ai microfoni della Rsi.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-23T07:00:00.0000000Z

2026-07-23T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281556592605079

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