laRegione

La Disti allontana Lucibello: ‘Uso improprio dei fondi’

L’associazione: ‘Fondi gestiti in modo improprio’

Red

Ieri la decisione del comitato, che preannuncia anche azioni legali. La replica dell’ormai ex presidente: ‘Sono a disposizione, nessun arricchimento personale: no a giudizi affrettati’.

Il fulmine arriva, inaspettato, all’ora di pranzo. Con un comunicato diffuso alla stampa verso le 12.30, la Disti, l’associazione che rappresenta le principali insegne della grande distribuzione e i parchi commerciali in Ticino, informa che non sarà più presieduta da Enzo Lucibello. E la separazione non è di quelle serene. “Nel corso delle proprie attività, il Comitato ha individuato un utilizzo improprio di fondi dell’Associazione da parte del proprio Presidente, di cui non era stato debitamente informato”, scrive infatti la Disti in una breve nota inviata ai media, e non firmata. “Su mandato dell’Assemblea, sono dunque state adottate le misure ritenute opportune, tra cui la preparazione delle necessarie azioni legali, a tutela dell’Associazione e dei suoi associati, anche con il supporto di specialisti esterni”.

‘Il Comitato al lavoro per la transizione’

Lucibello non avrà quindi più alcun ruolo all’interno di Disti e non farà nemmeno più parte dell’associazione. “Il Comitato – si legge sempre nel comunicato – è attualmente al lavoro per garantire la transizione. Nel frattempo, l’Associazione continua a svolgere regolarmente la propria attività a supporto dello sviluppo della grande distribuzione in Ticino, nell’interesse dei propri associati, degli altri attori economici del territorio e della clientela”.

‘Non ho sottratto alcun importo all’associazione’

Nel pomeriggio, arriva secca la replica. Anzi, la difesa a oltranza. “Da parte mia voglio precisare che non è stato sottratto alcun importo ai danni dell’associazione e tutte le operazioni da me effettuate sono tracciabili, documentate e svolte alla luce del sole”. Enzo Lucibello, infatti, respinge con fermezza l’accusa mossagli dalla Disti: quella di aver utilizzato in maniera impropria fondi dell’associazione stessa e all’insaputa di quest’ultima. Un’accusa con cui, si diceva, la Disti ha giustificato e reso nota l’interruzione di qualsiasi collaborazione col suo presidente.

‘Nessun arricchimento personale’

Nel prendere posizione Lucibello si affida a un comunicato stampa. “Negli ultimi 18 anni – scrive infatti l’ormai ex presidente della Disti – ho svolto il mio ruolo in Disti nella convinzione di operare nell’esclusivo interesse dell’associazione e dei suoi membri, attenendomi ai mandati ricevuti e nel rispetto delle procedure interne. Sono a completa disposizione degli organi interni di controllo e delle autorità competenti per mettere a disposizione ogni documento contabile e ogni elemento utile a chiarire, in modo trasparente e oggettivo, la natura e le finalità delle decisioni prese durante il mio mandato”. E aggiunge: “Alla luce di quanto sopra, mi oppongo a qualsiasi lettura che lasci intendere un mio arricchimento personale o un uso fraudolento dei mezzi dell’associazione”.

‘No a giudizi affrettati’

Annota ancora l’ex presidente dell’associazione: “Fino alla conclusione delle verifiche annunciate, chiedo che sia rispettata la mia presunzione di innocenza, così come la mia dignità personale e professionale, evitando giudizi affrettati basati su interpretazioni parziali dei fatti”. Conclude Lucibello: “Sono assolutamente certo che, al termine di questo processo, emergerà che la gestione delle risorse da me effettuata non ha causato alcun danno patrimoniale all’associazione e si è sempre inserita in un contesto di buona fede e di servizio alla Disti e ai suoi associati”.

Autosospeso dalla consulenza esterna a Lugano

Enzo Lucibello è anche uno dei consulenti esterni per il risanamento finanziario della Città di Lugano. O meglio, adesso per sua stessa decisione è autosospeso dall’incarico. A ‘laRegione’ il sindaco di Lugano Michele Foletti ha inviato questa presa di posizione: “La Città di Lugano ha preso atto della decisione del signor Enzo Lucibello di sospendere volontariamente, con effetto immediato, la propria partecipazione al gruppo di consulenza incaricato di accompagnare il processo di risanamento finanziario della Città, a seguito delle notizie di stampa pubblicate oggi che lo riguardano. La vicenda riguarda fatti estranei all’attività svolta per conto della Città di Lugano. Nel rispetto delle persone coinvolte e delle procedure in corso, la Città non intende esprimersi oltre su aspetti che dovranno essere chiariti nelle sedi competenti. Il progetto di risanamento prosegue regolarmente e il Municipio valuterà i prossimi passi in funzione dell’evoluzione della situazione”.

PRIMA PAGINA

it-ch

2026-08-05T07:00:00.0000000Z

2026-08-05T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281556592633765

Regiopress SA