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Trump rassicura sui missili

Gli Stati Uniti “possiedono enormi quantità di ‘munizioni’, in particolare di alcune tipologie”, e “grandi quantità sono prodotte e spedite negli Usa secondo necessità”. Dopo i report dei media sulle pressioni della guerra all’Iran a carico di arsenali e attrezzature Usa, a partire dai missili intercettori a livelli “pericolosamente bassi”, il presidente Donald Trump si affida al suo social Truth per smentire gli allarmi, incluse le ricostruzioni che vedrebbero il capo del Pentagono Pete Hegseth come bersaglio diretto della sua ira. “Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. I ‘responsabili’ di queste dichiarazioni traditrici” sulla scarsità di missili “sono braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!”, ha scritto in un post.

Intanto, in attesa dell’ufficializzazione dell’accordo tra Iran e Oman sull’apertura dello Stretto di Hormuz, i corridoi settentrionale e meridionale saranno chiusi, ha riferito Fars News, in base a fonti di Teheran. Tutto il traffico marittimo, inoltre, “confluirà successivamente nel corridoio centrale: l’Iran gestirà l’ingresso, mentre Iran e Oman gestiranno congiuntamente l’uscita”. Nello Yemen, infine, almeno 58 soldati delle forze governative sono morti in un attacco missilistico dei ribelli Houthi nel centro del Paese.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-08-07T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281556592638400

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