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Spunta un’alternativa al piano del Governo

Nonostante le numerose critiche emerse durante la consultazione, due settimane fa il Consiglio federale aveva annunciato l’intenzione di mantenere il proprio controverso piano di aumentare l’Iva di 0,5 punti percentuali per 12 anni a copertura delle spese per l’equipaggiamento dell’esercito. Saranno i cittadini a decidere in merito a questo ‘contributo per la sicurezza’. Prima, però, spetta al Parlamento pronunciarsi. Competente è la Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (Cps-S), che ne discuterà a breve. L’esito delle discussioni è aperto. Dopo la discussione avvenuta in seno alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (Cdf-S), sembra tuttavia già chiaro che il progetto governativo non otterrà una maggioranza.

La Cdf-S propone ora un’alternativa. In primo luogo, l’aumento dell’Iva dovrebbe essere più contenuto: solo 0,2 punti percentuali invece di 0,5 per l’aliquota normale e 0,1 invece di 0,3 per l’aliquota speciale per il settore alberghiero. In secondo luogo, per il finanziamento dell’esercito dovrebbero essere utilizzati anche i residui di credito: in questo modo ogni anno circa mezzo miliardo di franchi dovrebbe confluire nell’apposito Fondo per gli armamenti previsto. In terzo luogo, la durata di quest’ultimo dovrebbe essere estesa da 12 a 18 anni (già dal 2027 e fino al 2045). Infine, l’approvazione della legge sul fondo dovrebbe essere svincolata dalla votazione obbligatoria sull’aumento dell’Iva. Quest’ultima dovrebbe tenersi nel 2028, insieme alla prevista votazione sulla proroga dello 0,1% dell’Iva a favore del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-08-26T07:00:00.0000000Z

2026-08-26T07:00:00.0000000Z

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