Canicola, Unia denuncia Ticino esempio virtuoso
Secondo un’indagine condotta in luglio da Unia, più di 8 cantieri su 10 non applicano sistematicamente le pause supplementari previste a partire dai 33 gradi. Pecche sono state registrate anche per quanto riguarda i luoghi di riposo (in buona parte assenti) e gli orari (non anticipati). Il sindacato chiede anzitutto norme vincolanti e la sospensione dei lavori fisici pesanti a partire da tale temperatura. La Suva, inoltre, dovrebbe rafforzare i controlli. In attesa di una normativa nazionale, Unia invita i Cantoni e i Comuni a sfruttare il proprio margine di manovra. Come hanno fatto Ginevra e Ticino, dove il lavoro è stato interrotto dal primo pomeriggio in gran parte dei cantieri nei mesi canicolari di giugno e luglio.
SVIZZERA
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2026-09-01T07:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281556592690005
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