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Casse malati, il governo si fa ancora attendere

Nel Preventivo ’26 c’è la richiesta di ricevere una proposta di applicazione per le iniziative votate a settembre entro il 1° febbraio. Tutto tace. Le reazioni della politica

Di Andrea Manna e Jacopo Scarinci

Chi l’ha visto? Chi ha visto il messaggio del Consiglio di Stato riguardante l’attuazione in Ticino delle iniziative sulle casse malati accolte a larghissima maggioranza dal popolo lo scorso 28 settembre e cioè quella del Ps, affinché il premio non oltrepassi il 10 per cento del reddito disponibile, e quella della Lega per la deduzione integrale degli stessi dalle imposte? Nessuno. Per il semplice motivo che quel messaggio ancora non c’è. Al governo il termine per vararlo glielo aveva assegnato il Gran Consiglio: entro il 1º febbraio. Termine scaduto. Articolo 2 del decreto legislativo sul Prevenivo 2026 del Cantone, approvato dal parlamento lo scorso dicembre, con il via libera al rapporto commissionale di maggioranza stilato dai capigruppo del Plr (Matteo Quadranti) e del Centro (Maurizio Agustoni): “Il Consiglio di Stato presenti entro il 1º febbraio 2026 un messaggio concernente l’entrata in vigore delle modifiche legislative approvate dal popolo il 28 settembre 2025, in base ai seguenti principi: entrambe le modifiche legislative devono essere attuate in modo tra loro proporzionato; l’obiettivo di riduzione del limite superiore al 10% di cui all’art. 37 cpv. 3 LCAMal deve essere attuato prioritariamente per il ceto medio; l’impatto finanziario delle modifiche legislative deve essere compensato prioritariamente con misure di contenimento della spesa distribuite in modo equilibrato tra i Dipartimenti, escluso l’aumento generalizzato di imposte; non possono essere riversati oneri netti ai Comuni”. Decreto e articolo appena citato sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale delle leggi del 19 dicembre. Domandina: come mai il governo non ha fatto i compiti?

Di seguito la risposta, nero su bianco, del Servizio informazione e comunicazione del Consiglio di Stato: “Il governo non ha ancora licenziato un messaggio di applicazione delle modifiche legislative approvate lo scorso 28 settembre dalla popolazione ticinese. Il messaggio è ancora in fase di elaborazione e l’orizzonte temporale per la sua pubblicazione rimane invariato: entro la primavera 2026 così come comunicato pubblicamente lo scorso novembre. Segnaliamo che il Consiglio di Stato aveva già indicato alla Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio, lo scorso 11 dicembre 2025, che i tempi di licenziamento di un messaggio così come proposti nel progetto di articolo 2 del rapporto di maggioranza erano molto stretti. Nella comunicazione alla Commissione era indicato che il governo si sarebbe comunque adoperato – cosa che sta effettivamente facendo in questi mesi – per svolgere celermente i propri compiti, ma che non era in grado di garantire che la tempistica richiesta per presentare una proposta completa ed equilibrata potesse essere effettivamente rispettata”. Ecco. Nel frattempo i tanti cittadini che hanno votato per le due iniziative, perché non ne possono più del costante aumento dei premi di cassa malati, continuano ad aspettare la concretizzazione di ciò che hanno sostenuto il 28 settembre.

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