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Presidio contro la violenza maschile sulle donne

È “di fronte all’inerzia istituzionale, per rompere il silenzio, contrastare la banalizzazione della violenza e pretendere risposte adeguate” che il collettivo femminista ‘Io l’8 ogni giorno’ ha indetto per domani, martedì 24 febbraio, un presidio dalle 17.30 in Piazza Governo a Bellinzona, in concomitanza con la seduta di Gran Consiglio. Sessione, al via oggi, che si aprirà tra l’altro con la richiesta dell’Mps – inviata ieri al presidente del Gran Consiglio – di prevedere “un momento di silenzio in memoria di tutte le vittime di femminicidio”, nonché una breve sospensione dei lavori parlamentari durante il presidio di martedì. “In Svizzera e in Ticino – si legge quindi nella nota del collettivo – i femminicidi sono in aumento. Dal 2020 in Svizzera ci sono stati ben 129 femminicidi, di cui 9 in Ticino”. A interpellare ‘Io l’8 ogni giorno’ il fatto che “anche di fronte all’ultimo femminicidio avvenuto in Ticino (settimana scorsa a Gnosca, ndr), in cui un uomo ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita, una parte dei media abbia scelto di parlare di ‘fatto di sangue’ o ‘omicidio-suicidio’, minimizzando la responsabilità maschile e oscurando la dimensione politica della violenza”. Non solo. “Questo femminicidio – prosegue il comunicato – è avvenuto all’indomani del carnevale di Bellinzona, una delle manifestazioni più partecipate del Cantone. Eppure, nei giorni successivi, nessuna istituzione o organizzazione coinvolta ha speso una parola per ricordare la donna uccisa, per ribadire un impegno contro la violenza o per affrontare il tema dell’abuso di alcool che spesso aggrava situazioni già pericolose. Si è preferito minimizzare, normalizzare, voltarsi dall’altra parte”. Insomma, per il collettivo “serve una maggiore consapevolezza del rischio reale che questi uomini rappresentano e strumenti che permettano di intervenire prima che la violenza ‘rientri a casa’”.

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2026-02-23T08:00:00.0000000Z

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