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Iniziativa per un web più sicuro e responsabile

Porre fine all’impunità delle BigTech: piattaforme, motori di ricerca e sistemi di intelligenza artificiale devono assumersi responsabilità concrete e adottare misure efficaci per bloccare la diffusione incontrollata di contenuti illegali e pericolosi. È l’obiettivo dell’Iniziativa Internet, lanciata martedì a Berna da un comitato interpartitico guidato dall’imprenditore Guido Fluri, già promotore dell’Iniziativa per la riparazione. L’iniziativa popolare gode di un ampio sostegno trasversale, con svariate organizzazioni (tra le quali Protezione dell’infanzia Svizzera e l’Associazione svizzera degli insegnanti) e consiglieri nazionali di tutti i principali partiti (tra questi, Giorgio Fonio del Centro). La proposta punta a imporre obblighi chiari: analisi e riduzione dei rischi sistemici, inclusa la manipolazione democratica tramite deepfake, bot e campagne ibride straniere; nomina di un rappresentante legale in Svizzera; multe proporzionate e, come extrema ratio, restrizioni d’accesso. A differenza del progetto di legge sulle piattaforme posto in consultazione dal Consiglio federale – ritenuto troppo blando e influenzato da lobby – l’Iniziativa Internet include esplicitamente l’intelligenza artificiale generativa e offre una base costituzionale solida, in linea con il Digital Services Act dell’Ue.

SVIZZERA

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2026-03-04T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281560887282901

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