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Trump: ‘Putin vuole la pace. Parliamone’

Vladimir Putin vorrà anche la pace, come dice Donald Trump, però intanto sta martellando violentemente Kiev con droni e missili (almeno 22 morti e decine di feriti), proprio alla vigilia del vertice Nato di Ankara: il “summit della verità”, stando a diversi diplomatici alleati. È sempre così. Non appena si profila all’orizzonte un incontro chiave, lo zar trova il modo di parlare a lungo con Trump, nell’evidente tentativo di tirarlo dalla sua parte. Ultimamente, va detto, sembra riuscirci sempre meno.

“Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente”, ha però assicurato il tycoon dallo studio ovale. “E anche Zelensky, ne parleremo a Ankara”. Si vedrà. Gli europei sono molto scettici al riguardo e vanno dritti per la loro strada. Ovvero sostenere Kiev, senza se e senza ma. Insomma, l’Ucraina sarà uno degli argomenti che gli alleati tratteranno nella capitale turca sfruttando la presenza di Volodymyr Zelensky, sia alla cena dei leader di martedì sera al palazzo presidenziale sia nell’ambito dei vari bilaterali previsti, uno su tutti quello con Trump al termine del Consiglio Atlantico. Il mood d’altra parte è cambiato. Ora il leader ucraino le carte ce le ha: i suoi droni volano a migliaia di chilometri di distanza, carichi di esplosivi e fanno saltare in aria le raffinerie russe. Nonostante i timori di una possibile escalation nucleare da parte della Russia, la campagna ucraina ha modificato la visione strategica degli Usa sulla guerra e rafforzato la posizione negoziale di Kiev. Il fatto che Zelensky prenda parte alla cena è un chiaro segnale (l’anno passato all’Aja Trump lo aveva quasi ostracizzato). Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che Putin è sempre più “disperato”, bombarda le città ucraine ma non avanza al fronte, ammassa morti su morti tra i suoi soldati. Intanto gli Usa sulle spese militari continuano a frustare l’Europa. “Mi aspetto che le capitali presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l’obiettivo del 5% stabilito all’Aja”, ha messo in guardia Rutte. Che poi però ha tirato fuori una sorta di coniglio dal cilindro. In media, Europa e Canada – ha rivelato – spendono già il 4%, se appunto si sommano difesa e sicurezza. Il risultato dunque è a un passo. Resta poi da capire come si comporterà la prima ministra italiana Giorgia Meloni quando Trump arriverà ad Ankara dopo l’ultimo screzio del presidente Usa che sul social Truth ha messo una foto dei due con la scritta “serve un ordine restrittivo” nei confronti dell’ex amica.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-07T07:00:00.0000000Z

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