laRegione

Cassis giudica nociva una ‘nuova neutralità’

La Svizzera non ha bisogno di una «nuova neutralità» che restringerebbe in maniera eccessiva il suo margine di manovra, impedendo al Paese di rispondere adeguatamente alle nuove crisi, sempre diverse le une dalle altre. Questo il succo dell’intervento a Berna del ‘ministro’ degli Affari esteri Ignazio Cassis, in occasione del lancio della campagna in vista della votazione del 27 settembre sull’iniziativa detta della neutralità promossa da Pro Svizzera e da membri dell’Udc. Il consigliere federale ha rammentato che la Svizzera era, è e rimarrà neutrale. La neutralità, ha sottolineato, non è però un fine in sé, ma uno strumento che viene applicato in maniera intelligente e responsabile, soppesando gli interessi in gioco. L’iniziativa poi mira a impedire la collaborazione con alleanze militari o difensive. Ma questa può far desistere un potenziale avversario dall’attaccarci, visto che in caso effettivo la Svizzera può contare su altri partner, ha affermato il Segretario di Stato della politica di sicurezza, Markus Mäder. «Con l’iniziativa, invece, la capacità di difesa verrebbe indebolita», ha aggiunto. Inoltre, ha fatto notare l’ambasciatore Simon Plüss, attivo in seno alla Segreteria di Stato dell’economia, il diritto della neutralità non impedisce l’adozione di sanzioni. Queste ultime, ha dichiarato, sono uno strumento importante della nostra politica estera allo scopo di reagire a gravi violazioni del diritto internazionale.

ESTERO / SVIZZERA

it-ch

2026-08-12T07:00:00.0000000Z

2026-08-12T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281560887615850

Regiopress SA