Sánchez fa varare i decreti casa
Pedro Sánchez apre la campagna elettorale e rilancia la battaglia sulla casa. Dopo lo scioglimento delle Camere e la convocazione delle elezioni anticipate del 29 novembre, il premier rilancia, con l’approvazione in Consiglio dei ministri di due nuovi decreti legge sulla casa, dopo la bocciatura venerdì al Congresso.
I nuovi testi dovranno ora passare alla Deputazione Permanente del Congresso, l’organo che esercita le funzioni parlamentari durante lo scioglimento delle Camere. E dove Sánchez si è assicurato i voti per la convalida, prescindendo da Junts, con il sostegno al principale decreto garantito oggi dal Partito Nazionalista basco (Pnv).
Il provvedimento, da domani in vigore, ripropone le misure per bloccare gli sfratti alle famiglie vulnerabili e introduce 10 miliardi di prestiti a tasso zero, fino a 50.000 euro per chi voglia acquistare la prima casa. Previsti inoltre 280 milioni per aumentare l’offerta di edilizia residenziale, oltre allo stop ai fondi ‘avvoltoio’ di speculazione immobiliare e alla tassazione delle residenze a uso turistico. Il secondo decreto, invece, che contiene fra l’altro la proroga automatica degli affitti e limiti agli aumenti dei canoni, non andrà immediatamente in vigore, perché la sua convalida è più incerta.
I giudici: ‘Puigdemont può tornare’
Dopo quasi nove anno di esilio, la fuga di Carles Puigdemont è di fatto finita. L’ex presidente della Generalitat e leader dell’indipendentismo catalano può rientrare in Spagna senza rischiare l’arresto, dopo che il Tribunale Supremo ha lasciato “senza effetto” il mandato nazionale di cattura nei suoi confronti e degli ex consiglieri catalani Antoni Comin e Lluis Puig.
La svolta arriva dopo che la Corte costituzionale ha avallato l’amnistia anche per il reato di malversazione, chiudendo così uno dei capitoli giudiziari che hanno più segnato la burrascosa legislatura. L’amnistia per i leader del processo indipendentista del 2017 fu infatti la contropartita politica dell’accordo che consentì a Sánchez nel novembre 2023 di ottenere la fiducia del Congresso e un nuovo mandato alla guida del governo, grazie al voto degli indipendentisti catalani, fra cui Junts, il partito di Puigdemont. La sentenza è stata approvata per 7 voti a 5.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-10-07T07:00:00.0000000Z
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