Donna svizzera contagiata dall’Ebola in cura ad Abuja
ATS/RED
Una donna svizzera ha contratto l’Ebola, presumibilmente durante un viaggio in Uganda circa due settimane fa. Si tratta della moglie di un collaboratore elvetico dell’ambasciata ad Abuja, capitale della Nigeria. Lo ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), confermando a Keystone-Ats notizie in tal senso riportate dall’agenzia di stampa Reuters. È il primo caso di infezione da Ebola confermato nel Paese più popoloso dell’Africa.
Accertamenti in merito a un eventuale rimpatrio in Svizzera della donna malata – che si trova da circa una settimana in una clinica privata ad Abuja – sono in corso, ha precisato il Dfae. Suo marito si trova in isolamento, ma secondo quanto riferito dal Dipartimento degli affari esteri non presenta sintomi. Gli altri 25 collaboratori dell’ambasciata stanno bene.
L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) – secondo sue stesse dichiarazioni – segue con attenzione l’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda e mantiene contatti con l’Oms e altre organizzazioni internazionali. La probabilità di un’infezione e di una diffusione tra la popolazione svizzera è molto bassa, scrive l’Ufsp sul suo sito web. I virus Ebola si trasmettono principalmente attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di persone infette o malate. Il contagio è possibile anche tramite oggetti contaminati.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-10-24T07:00:00.0000000Z
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