Peña rischia l’impeachment In piazza monta la rabbia
Mentre il Parlamento del Paraguay ha avviato il processo di impeachment nei confronti del presidente Santiago Peña, che minaccia adesso di scatenare un terremoto politico, non si placano le proteste dei correntisti di fronte all’incertezza sulla restituzione dei depositi svaniti nel quadro della bancarotta del Ueno Bank. Circa tre milioni di persone non riescono ad accedere al proprio denaro da quando martedì la Banca Centrale ha assunto il controllo di Ueno, bloccandone i conti e, nonostante l’avvio del cronoprogramma stabilito dalla Banca Centrale per la restituzione dei depositi, migliaia di persone – molte indossando le maglie della nazionale del Paraguay – stazionano nella capitale Asunción nella piazza di fronte al Parlamento e alla sede della banca e del ministero del Lavoro.
In un ultimo disperato tentativo di prendere tempo e cambiare il corso degli eventi, Peña ha chiesto al Parlamento (che ne aveva respinto le dimissioni presentate la vigilia) una proroga di 72 ore all’avvio del processo di impeachment. Richiesta respinta tuttavia in modo netto dall’Assemblea, che ha invitato il capo dello Stato a presentarsi senza indugi insieme ai suoi avvocati in aula per difendersi dalle accuse. Nella storia recente del Paese sono stati quattro i presidenti sottoposti a impeachment, ma solo uno è stato effettivamente rimosso dall’incarico dal Senato. Si tratta del progressista Fernando Lugo, al termine di un processo lampo durato meno di 12 ore.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-11-07T07:00:00.0000000Z
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