L’aria migliora anche nella fascia pedemontana
M.M.
In Lombardia l’aria di gran lunga migliore è quella della fascia pedemontana che, rispetto alle altre zone lombarde, segna un distacco netto, posizionandosi come la più salubre della regione. I dati relativi al 2025, diffusi da Legambiente Lombardia, evidenziano come il trend di miglioramento della qualità dell’aria sia ormai consolidato, con una tendenza positiva che rende gli obiettivi comunitari fissati per il 2030 non solo raggiungibili, ma in alcuni casi già realtà. In questo scenario, Varese emerge come uno dei capoluoghi “più virtuosi” della Lombardia. Con una concentrazione media annua di Pm10 pari a 18,3 microgrammi per metro cubo, guida la classifica regionale dei centri più puliti, seguito da Lecco (19), Sondrio (21,1) e Como (21,9, il capoluogo lariano continua a fare i conti con il traffico pesante sulla A9).
Polveri sottili, bene a Varese e un po’ meno a Milano
Il dato più rilevante riguarda però i cosiddetti episodi di inquinamento acuto: a fronte di un limite di legge che permette trentacinque giornate di sforamento dei 50 microgrammi di polveri sottili, a Varese le centraline hanno registrato soltanto tre giorni di superamento della soglia critica in tutto l’anno. Le giornate sono state otto a Como, tredici a Sondrio e diciassette a Lecco. Il quadro regionale mostra profonde differenze geografiche. Basti dire che a Milano lo scorso anno la soglia critica è stata superata ben sessantasei volte. Se nei capoluoghi pedemontani (quelli aggrappati alla ramina, per cui a beneficiarne sono anche i Comuni ticinesi di frontiera) gli obiettivi della nuova direttiva europea sono a portata di mano, la situazione nella ‘Bassa’ resta però ancora pesante.
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2026-02-02T08:00:00.0000000Z
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