L’Ungheria condanna tre attivisti antifascisti
Il Tribunale di Budapest ha condannato la cittadina tedesca Maja T. a otto anni di reclusione per aver aggredito un gruppo di militanti neonazisti nel febbraio 2023 nel contesto del “giorno dell’Onore”, raduno annuale di gruppi di estrema destra nella capitale ungherese. La 25enne è stata accusata insieme a 19 antifascisti europei di violenze commesse con manganelli su nove militanti di estrema destra. La donna è stata estradata dalla Germania ed è detenuta a Budapest da 18 mesi. Condannato in contumacia a 7 anni il militante antifascista italiano Gabriele Marchesi, e a 2 anni e mezzo, con condanna sospesa, Anna Christina Mehwald, un’altra militante del gruppo. Lo stesso processo ha visto imputata l’eurodeputata italiana Ilaria Salis, poi liberata dopo la sua elezione a Bruxelles. L’accusa aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-02-05T08:00:00.0000000Z
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