Videosorveglianza, la legge sarà in vigore dal 1° luglio
Dal prossimo 1° luglio entrerà in vigore la legge cantonale sulla videosorveglianza pubblica (LViSo) che ne disciplina l’impiego sul suolo pubblico e sui beni amministrativi. Lo ha stabilito il governo che, in una nota, spiega che la nuova legge sulla videosorveglianza pubblica – adottata dal Gran Consiglio il 12 giugno scorso – “disciplina la materia entro limiti chiari e ben definiti, attribuendo alle diverse modalità di videosorveglianza ambiti di applicazione specifici”. In particolare, ricorda il Consiglio di Stato, non è ammesso l’impiego di sistemi invasivi – ossia con monitoraggio a schermo in tempo reale – sul suolo pubblico, che resta soggetto unicamente a forme di videosorveglianza di carattere dissuasivo. “Pur mantenendo un certo grado di flessibilità e adattabilità in funzione dell’evoluzione delle contingenze di sicurezza e di ordine pubblico (approccio territoriale a lungo termine)”, il governo spiega che la LViSo “si distingue dalla videosorveglianza prevista dalla legge sulla polizia, caratterizzata invece da una maggiore invasività, flessibilità e adattabilità (approccio situazionale a breve termine)”.
La legge cantonale si applicherà alle corporazioni di diritto pubblico – in particolare, Cantone, Comuni, Patriziati, corporazioni di diritto pubblico delle Chiese riconosciute – e agli enti e alle istituzioni parastatali cantonali e comunali e ai privati che assumono compiti di diritto pubblico. I soggetti sottoposti alla nuova legge – rende attenti il governo – dovranno garantire la riconoscibilità dei propri sistemi di videosorveglianza e attenersi ai principi generali del diritto, quali la proporzionalità e la finalità.
CANTONE
it-ch
2026-03-31T07:00:00.0000000Z
2026-03-31T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281565182304556
Regiopress SA