Sei morti in un attentato S’indaga anche sulla polizia
Il ministro dell’Interno ucraino ha annunciato che due agenti di polizia, accusati di essersi allontanati dal luogo della sparatoria avvenuta sabato a Kiev, che ha causato sei vittime, sono stati sospesi dal servizio. Sono oggetto di un’indagine sulla loro condotta. Lo riporta Ukrinform, citando il procuratore generale Ruslan Kravchenko su Telegram. Secondo il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, sono otto le persone ricoverate negli ospedali. Nella capitale ucraina un uomo ha aperto il fuoco sulla folla per strada e si è barricato in un supermercato prendendo ostaggi. L’assalitore è stato poi ucciso dalla polizia, ma prima ha ucciso sei persone e provocato 14 feriti. L’autore dell’attentato, con precedenti penali, era nato in Russia e viveva da tempo nel Donetsk.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-04-20T07:00:00.0000000Z
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