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Da Statuto S a permesso B, no dalla Svizzera centrale

I direttori dei Dipartimenti delle opere sociali della Svizzera centrale agiscono d’anticipo e respingono la misura che prevede la trasformazione, dopo cinque anni, dello Statuto di protezione S per i profughi dall’Ucraina in permesso B.

In una nota, la Conferenza dei direttori della socialità di Lucerna, Uri, Svitto, Nidvaldo, Obvaldo e Zugo, mette in guardia dalle conseguenze finanziarie per i Cantoni e i Comuni.

La Legge federale sull’asilo (LAsi) prevede che, se dopo 5 anni il Consiglio federale non ha ancora abrogato lo Statuto di protezione provvisoria, il Cantone di residenza rilasci un permesso B valido fino alla revoca ufficiale. Questo termine è in pratica destinato a scadere il 24 febbraio 2027.

Nella riunione tenuta a Svitto, la Conferenza dei direttori e delle direttrici degli affari sociali della Svizzera centrale (Zsodk) critica in particolare il fatto che dopo cinque anni la Confederazione sospenderebbe il proprio sostegno finanziario ai titolari dello Statuto di protezione, mentre i costi sociali rimarrebbero a carico di Cantoni e Comuni. La Zsodk chiede quindi maggiori competenze nella definizione dell’assistenza sociale e un adeguamento della normativa federale.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-05-19T07:00:00.0000000Z

2026-05-19T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281565182402078

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