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Dopo Mercosur e Malaysia, ora è il turno del Vietnam

Gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (Aels, tra cui la Svizzera) hanno concluso un ampio accordo con il Vietnam che mira ad abolire i dazi doganali e a facilitare gli scambi commerciali. La conclusione dei negoziati è stata annunciata giovedì a Reykjavik, in Islanda.

L’accordo viene presentato come un testo moderno e completo, ha comunicato il Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca. Esso copre numerosi settori: dal commercio di merci e servizi alle norme di origine dei prodotti, dalle misure sanitarie e fitosanitarie agli ostacoli tecnici al commercio, dagli investimenti ai diritti di proprietà intellettuale e agli appalti pubblici.

Gli Stati dell’Aels si impegnano ad abolire in modo permanente tutti i dazi doganali sui prodotti industriali, sul pesce e su altri prodotti ittici provenienti dal Vietnam. Da parte sua, il Paese del Sud-est asiatico eliminerà i dazi sulla maggior parte dei prodotti industriali e ittici provenienti dagli Stati dell’Aels entro al massimo undici anni. A beneficiarne saranno in particolare esportazioni quali orologi, pesce e crostacei, prodotti chimici, macchinari e impianti. Anche nel settore agricolo le parti contraenti migliorano l’accesso al mercato. Importanti prodotti d’esportazione dell’Aels – tra cui formaggio, caffè, cioccolato, alimenti per l’infanzia e integratori alimentari – otterranno l’accesso esente da dazi al mercato vietnamita entro 16 anni al più tardi. Per contro, le concessioni dell’Aels nei confronti dei prodotti agricoli vietnamiti sono in linea con le disposizioni previste da altri accordi di libero scambio.

L’accordo migliora inoltre l’accesso al mercato per le aziende di servizi e facilita gli investimenti tra Paesi Aels e Vietnam. Inoltre, rafforza la protezione della proprietà intellettuale e la cooperazione negli appalti pubblici. Gli Stati si impegnano altresì a garantire una concorrenza leale e il rispetto degli standard ambientali e lavorativi internazionali. I cicli negoziali erano iniziati già prima dell’incontro in Islanda: dall’8 settembre dello scorso anno, i responsabili si sono riuniti cinque volte. Il Consiglio federale aveva già sottolineato in precedenza che il Vietnam è considerato un ‘Paese partner prioritario’ nella regione, in linea con la Strategia per il Sud-est asiatico 2023-2026.

Gli accordi di libero scambio tuttavia sono controversi. Un referendum è appena stato lanciato contro quello con la Malaysia. Anche qui – come per un accordo simile tra Paesi Aels e Indonesia accolto di misura alle urne nel 2021 – a far discutere è in particolare l’olio di palma. Due settimane fa, inoltre, il Consiglio nazionale ha detto no all’accordo di libero scambio col Mercorsur.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-03T07:00:00.0000000Z

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