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‘Palestre pubbliche ...ma poco disponibili’

Gli spazi per svolgere attività sportive in palestra, lo sanno bene le associazioni attive in queste discipline, sono merce rara in Ticino. Un problema che spinge addirittura alcune associazioni a recarsi in Italia o ad affittare spazi privati. Oltre al danno, la beffa: numerose palestre delle scuole medie cantonali restano inutilizzate al di fuori dell’orario scolastico, la sera e durante i periodi di vacanza. Strutture realizzate e mantenute con risorse pubbliche che potrebbero rappresentare una preziosa opportunità per società sportive, giovani e cittadini.

A portare il tema all’attenzione del Consiglio di Stato è un’interrogazione dei deputati dei Verdi liberali

Sara Beretta-Piccoli e Massimo Mobiglia. “Numerose associazioni sportive, gruppi giovanili e realtà attive nella promozione dello sport lamentano la difficoltà nel reperire spazi idonei per svolgere regolarmente le proprie attività. In molti casi – si legge nell’atto parlamentare – le richieste di utilizzo vengono respinte oppure la disponibilità degli spazi è estremamente limitata, pur in presenza di infrastrutture che rimangono inutilizzate per lunghi periodi”. Fanno notare ancora Beretta-Piccoli e Mobiglia: “Le palestre cantonali sono state realizzate con denaro pubblico e dovrebbero poter essere valorizzate il più possibile anche a beneficio della popolazione, favorendo la pratica sportiva, la salute, l’aggregazione sociale e il sostegno al volontariato associativo”. Da qui una lunga lista di domande, tredici in tutto, per il governo. A cominciare da quella di fondo: Per quali motivi le palestre delle scuole medie cantonali non vengono sistematicamente messe a disposizione delle associazioni sportive e della popolazione al di fuori dell’orario scolastico, in particolare durante le ore serali, i fine settimana e i periodi di vacanza? Dai concetti alla pratica. I due deputati chiedono lumi anche su come vengono gestite queste infrastrutture. “Esistono direttive cantonali uniformi che disciplinano la concessione delle palestre alle associazioni oppure ogni sede applica criteri propri? Quante richieste di utilizzo delle palestre delle scuole medie sono state presentate negli ultimi cinque anni e quante sono state accolte o respinte?”. Secondo i due granconsiglieri, per permettere uno sfruttamento maggiore delle palestre senza dover forzatamente impiegare il personale anche fuori orario, si potrebbe puntare a una maggiore digitalizzazione. Tra quelli suggeriti: l’impiego di sistemi tecnologici, quali applicazioni dedicate, accessi digitali mediante smartphone, badge elettronici o codici temporanei, che consentano di identificare gli utilizzatori, registrare gli accessi e garantire una maggiore responsabilizzazione degli utenti.

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2026-08-11T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281565182580940

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