Riorganizzazione del Tpf, via libera definitivo
Nella sua mezza giornata di lavoro (il martedì pomeriggio è sempre consacrato alle riunioni dei gruppi), il Parlamento ieri ha preso un certo numero di decisioni. Di seguito, in sintesi, le più importanti (della nuova legge quadro sulla violenza domestica riferiamo a parte):
• Tribunale penale federale Ubicato a Bellinzona, il Tpf deve essere riorganizzato per garantire l’indipendenza della Corte d’appello, sollecitata più di quanto inizialmente previsto. È quanto chiede una mozione del Consiglio degli Stati, approvata all’unanimità anche dal Nazionale. Sebbene non sia insolito che la prima e la seconda istanza si trovino nella stessa sede, i ‘senatori’ hanno comunque ritenuto necessario adottare delle misure, con le quali sono d’accordo sia le commissioni di gestione del Parlamento sia lo stesso Tpf. In futuro dovrebbe quindi vedere la luce un tribunale indipendente. Il Consiglio federale si è opposto invano alla mozione. A suo parere, l’attuale struttura della Corte d’appello è conforme al codice di procedura penale. Inoltre, il Tpf potrà disporre di ulteriori locali in un nuovo edificio, probabilmente a partire dal prossimo anno, ha ricordato il ‘ministro’ di giustizia Beat Jans. Questo trasferimento consentirà di separare geograficamente la Corte d’appello dalle altre entità del Tpf, ha assicurato. Ma per la maggioranza, una separazione geografica non è sufficiente.
• Epidemie Il Consiglio degli Stati ha approvato, facendo tesoro della crisi Covid-19, la revisione parziale della legge sulle epidemie. Questa dovrebbe garantire una migliore preparazione della Svizzera a future pandemie. Mediante questa revisione legislativa, il Consiglio federale intende chiarire le responsabilità, rafforzando la capacità di anticipazione del Paese e garantendo un’azione coerente quando ciò si riveli necessario. Fra le altre cose, la revisione prevede che nessuno potrà essere vaccinato contro la sua volontà e l’inosservanza di un eventuale obbligo di immunizzarsi non dovrà sfociare in procedure penali, né a livello federale né cantonale. Inoltre, la Confederazione e i Cantoni dovranno farsi carico delle perdite di guadagno subite da imprese e lavoratori indipendenti a causa delle misure di lotta a una pandemia. Il dossier va al Nazionale.
• Diritto di necessità Il Nazionale ha deciso all’unanimità, sulla scorta delle esperienze fatte durante la pandemia di coronavirus o la recente crisi bancaria, che in futuro il Consiglio federale dovrà motivare in modo dettagliato ogni ricorso al diritto di necessità in periodi di crisi. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
• Lex Koller I Nazionale ha approvato con 123 voti contro 54 e 17 astensioni una mozione del consigliere nazionale Thomas Aeschi (Udc/Zg) che chiede di inasprire la legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (‘Lex Koller’). In particolare, il testo intende rendere più difficile l’acquisto di abitazioni principali, secondarie, di vacanza, case plurifamiliari e immobili commerciali alle persone residenti all’estero. Il dossier passa agli Stati.
SVIZZERA
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2026-09-23T07:00:00.0000000Z
2026-09-23T07:00:00.0000000Z
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