In Spagna morte ad alta velocità
Almeno 68 vittime in una collisione fra due treni a sud di Madrid
Afp/Ats/Ansa/red
Almeno 68 persone hanno perso la vita e più di un centinaio sono rimaste ferite nella collisione, avvenuta mercoledì, fra due treni ad alta velocità a circa 150 km a sud di Madrid. Le autorità hanno ipotizzato che alla base di questa tragedia vi sia un guasto tecnico seguito da un errore umano. Si tratta di una delle peggiori catastrofi ferroviarie della storia recente della Spagna, a meno di un anno dalla collisione tra due treni ad Adamuz, in Andalusia, che aveva causato 46 vittime.
“C’è stato uno scontro molto violento”, ha raccontato all’agenzia Afp Pablo Mejía, 42 anni, descrivendo “persone a terra, una sopra l’altra, sedili strappati via, grande confusione”. Ospitato in uno dei centri di accoglienza di Urda, il comune della Castiglia-La Mancia dove si è verificato l’incidente, l’uomo presenta ferite al viso e il maglione è macchiato di sangue. Sul posto, un giornalista dell’Afp ha visto i treni coinvolti nell’incidente, due delle cui carrozze sono deragliate prima di finire ai piedi del terrapieno.
Tre giorni di lutto nazionale
“Tutta la Spagna è in lutto”, ha dichiarato solennemente il primo ministro Pedro Sánchez dal centro di coordinamento dei soccorsi, giudicando “inaccettabile” che il Paese abbia subito due gravi incidenti ferroviari “nello stesso anno”. Il leader socialista ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, da giovedì a sabato.
Il presidente della regione, Emiliano García-Page, ha riferito di 68 morti, un bilancio che è andato aggravandosi nel corso della giornata. Le autorità hanno inoltre registrato 108 feriti, di cui 58 ricoverati in ospedale.
In una conferenza stampa, il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha fornito dettagli sulle circostanze dell’incidente, avvenuto “alle 08.53” tra un treno della compagnia privata Iryo – controllata al 51% dalle Ferrovie dello Stato italiane (Fs) – con 152 persone a bordo, e uno della Renfe, che trasportava circa 400 passeggeri. Secondo il suo resoconto, il sistema di segnalamento Lzb della stazione di Urda, a Toledo, ha smesso di funzionare “verso le 8.30”, provocando innanzitutto “l’arresto automatico” di sei treni che si trovavano nella zona, tra cui i due coinvolti nell’incidente.
Ma pochi minuti dopo, la centrale di controllo ha ordinato la ripartenza del treno Renfe, una decisione “inspiegabile”, secondo le parole di Puente, che ha parlato di “errore” umano. In un quarto d’ora, secondo il ministro, il treno della Renfe ha percorso 25 chilometri, prima di scontrarsi, a 200 chilometri orari e in pieno rettilineo, con il treno Iryo, rimasto fermo. Di fronte alle numerose domande dei giornalisti, Óscar Puente, che ha respinto l’ipotesi di dimissioni, ha definito l’incidente “inverosimile” e ha assicurato che il sistema ferroviario spagnolo è “sicuro”. Con quasi 4mila chilometri di binari, la rete ferroviaria ad alta velocità spagnola è la seconda al mondo, dopo quella cinese. Questa nuova tragedia va a sconvolgere la campagna elettorale, a un mese dalle elezioni legislative del 29 novembre, il cui esito è molto incerto. Il Partito socialista (Psoe) di Pedro Sánchez e il Partito popolare (Pp, destra) hanno annunciato la sospensione delle loro attività elettorali fino a nuovo ordine. Il re Felipe VI ha definito l’accaduto “una terribile tragedia”. Le 24 partite della Coppa del Re in programma in serata sono state rinviate. Messaggi di cordoglio e solidarietà sono giunti in Spagna da numerosi Paesi. Anche da parte del presidente della Confederazione Guy Parmelin. Mercoledì pomeriggio, il Dipartimento federale degli affari esteri non disponeva di alcuna informazione riguardo a eventuali vittime svizzere.
PRIMA PAGINA
it-ch
2026-10-29T07:00:00.0000000Z
2026-10-29T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281565182763776
Regiopress SA