I croati non saranno più soggetti a contingenti
Niente più contingenti per i cittadini croati che lavorano in Svizzera. Il Consiglio federale è stato informato mercoledì che il numero di permessi L e B rilasciati ai cittadini croati nel 2025 è rimasto al di sotto della soglia che permette di attivare la clausola di salvaguardia unilaterale. Lo scorso 26 novembre il Governo aveva deciso che nel 2026 avrebbe attivato la clausola di salvaguardia nei confronti della Croazia se l’immigrazione dei lavoratori provenienti da questo Paese avesse superato uno dei valori soglia previsti. Ebbene, non è così. Dal 1° gennaio 2025 la Svizzera ha rilasciato ai lavoratori croati 1’701 permessi di dimora (permessi B) e 792 permessi di soggiorno di breve durata (permessi L). Il numero di titoli di soggiorno rilasciati è pertanto rimasto al di sotto dei valori soglia, ossia 2004 permessi B e 1’116 permessi L. L’Accordo sulla libera circolazione delle persone è stato esteso alla Croazia mediante un protocollo aggiuntivo, entrato in vigore nel 2017, che prevede un’apertura graduale, sull’arco di dieci anni, del mercato del lavoro svizzero per i cittadini croati. La Svizzera aveva ancora la possibilità di attivare per l’ultima volta la clausola di salvaguardia unilaterale.
SVIZZERA
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2026-01-15T08:00:00.0000000Z
2026-01-15T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281569477120525
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