Le ‘pragmatiche alternative’ di Autonomiesuisse
Autonomiesuisse – movimento creato da imprenditori e rappresentanti del mondo economico per una Svizzera indipendente e libera – mette in dubbio la necessità di adottare il nuovo pacchetto di accordi con l’Ue. Una perizia commissionata all’istituto zurighese Swiss Economics, presentata martedì a Berna, conclude che gli effetti positivi dell’avvicinamento istituzionale con l’Ue sono ampiamente sopravvalutati, mentre i costi sono nettamente sottovalutati. Autonomiesuisse ritiene “molto improbabile” un crollo degli accordi bilaterali I e II in caso di bocciatura del nuovo pacchetto. L’attivazione della cosiddetta clausola ghigliottina’ in caso di rifiuto avrebbe infatti gravi conseguenze per entrambe le parti, scrive l’associazione. A suo avviso, a livello bilaterale è possibile mantenere a medio termine lo status quo con l’Ue in modo pragmatico, ad esempio estendendo ad altri settori l’accordo di libero scambio esistente dal 1972.
SVIZZERA
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2026-03-11T07:00:00.0000000Z
2026-03-11T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281569477231513
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