Aiuto alle vittime, è attivo il numero 142
Da ieri è attivo il numero 142 per l’aiuto alle vittime che, ha ricordato alla stampa il Dipartimento sanità e socialità, “offre una porta d’accesso diretta, semplice e immediata per le persone che hanno subito violenze fisiche, psichiche o sessuali, nello spazio pubblico o privato, così come per le persone a loro vicine. Uno strumento pensato per esserci, nel momento in cui serve davvero”. Si tratta di un numero “gratuito, confidenziale e raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Componendolo è possibile ottenere ascolto, consulenza e orientamento da parte di personale qualificato, che accompagna le persone nei primi passi e, se necessario, le indirizza verso i servizi competenti sul territorio. Dietro questa linea ci sono professioniste e professionisti preparati, capaci di offrire non solo indicazioni, ma anche un primo sostegno”. Il direttore del Dss Raffaele De Rosa ha ricordato che l’introduzione del numero 142 per l’aiuto alle vittime “si inserisce nel quadro delle misure sviluppate a livello nazionale e cantonale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul – ratificata dalla Svizzera nel 2018 – e della roadmap svizzera sulla violenza domestica e del Piano d’azione cantonale sulla violenza domestica. L’obiettivo è chiaro: garantire un accesso immediato e competente all’aiuto per tutte le vittime”. La delegata per l’aiuto alle vittime di reati, Cristiana Finzi, ha spiegato invece che “il servizio offre una risposta strutturata su più livelli. A seconda dei bisogni, la persona può ricevere una consulenza, essere orientata verso i servizi competenti o, in caso di urgenza, essere messa in contatto con i servizi di emergenza”. È stato inoltre ricordato che “il numero 142 non è un numero di emergenza: in caso di pericolo imminente, è necessario contattare la polizia (117) o l’ambulanza (144)”. Il presidente della Federazione cantonale ticinese servizi autoambulanze Luciano Anselmi ha illustrato il ruolo della Fctsa, sottolineando come “l’esperienza maturata e la conoscenza della rete permettano di garantire un servizio basato su ascolto attivo, raccolta delle informazioni, identificazione delle situazioni d’urgenza e orientamento verso i servizi competenti”. Ha inoltre evidenziato “il lavoro di preparazione svolto, caratterizzato da un attento coordinamento tra i partner coinvolti e da una formazione mirata e specifica del personale”. Con l’attivazione del 142, il Consiglio di Stato ribadisce “la chiara volontà e priorità politica di contrastare con forza e determinazione la violenza in tutte le sue forme attraverso strumenti e misure efficaci, confermando la centralità del tema all’interno del piano d’azione cantonale e della strategia federale”.
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2026-05-02T07:00:00.0000000Z
2026-05-02T07:00:00.0000000Z
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