‘Violenza di genere, quali le misure urgenti?’
“Il parlamento deve poter conoscere tempestivamente quali interventi il governo intenda adottare e con quale urgenza, senza attendere che si verifichino ulteriori episodi di violenza o altre vittime”. Lo sottolineano le deputate di Più Donne Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini in un’interpellanza al Consiglio di Stato in vista della ripresa dei lavori del Gran Consiglio, la cui prima seduta dopo la pausa estiva è agendata per il 14 settembre. L’atto parlamentare concerne la protezione delle vittime di violenza di genere e domestica, l’organizzazione della Polizia cantonale e l’attuazione della Convenzione di Istanbul.
C’è però un problema: il delicatissimo momento istituzionale. Osservano Merlo e Mossi Nembrini: “La responsabilità politica della Polizia cantonale e della magistratura è affidata, in via transitoria, alla presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti. A seguito delle annunciate dimissioni del consigliere di Stato Claudio Zali, il governo è nuovamente chiamato a decidere la ripartizione dei Dipartimenti: una decisione attesa entro la fine di settembre, che inciderà anche sulla conduzione delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza. È quindi importante ottenere risposte dal governo ora, mentre tale responsabilità è ancora riunita sotto la medesima titolarità politica e prima che il nuovo assetto dipartimentale sia definito”. Ottenere risposte dal governo ora, cioè nella sessione di Gran Consiglio al via il 14 del prossimo mese.
Parecchie le domande delle interpellanti. Tra cui: “Quali misure urgenti intende adottare il governo, ed eventualmente la presidente del Consiglio di Stato nel periodo in cui esercita la responsabilità politica di Polizia cantonale e magistratura, per rafforzare il contrasto alla violenza di genere? Nella futura ripartizione dei Dipartimenti il Consiglio di Stato intende tenere conto anche dell’esigenza di garantire continuità alle politiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere e domestica?”. Al governo Più Donne chiede ragguagli anche su organizzazione e risorse della Polizia cantonale nella prevenzione e nel contrasto della violenza: “A che punto si trova l’annunciato rafforzamento delle risorse dedicate al Centro di competenza violenza (Ccv) e al progetto Vido+?”.
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2026-08-11T07:00:00.0000000Z
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