Ermotti/Keller-Sutter, ultime (?) schermaglie
Ultime schermaglie alla vigilia dell’atteso voto, stamane, al Consiglio degli Stati sulla ‘Lex Ubs’. Al convegno ‘Finance Forum’ di Zurigo, il Ceo della banca Sergio Ermotti si è opposto ancora una volta con forza all’inasprimento delle norme patrimoniali auspicato dal Consiglio federale. «Vogliamo semplicemente trovare una soluzione che sia positiva per la Svizzera, ma anche per Ubs», ha affermato, dicendosi fiducioso circa la possibilità di raggiungere «una situazione vantaggiosa per tutte le parti in causa». Il 66enne trova peccato che il dibattito sul tema si sia protratto così a lungo e sia diventato emotivo. La posizione del Governo non è cambiata, ha dichiarato dal canto suo Karin Keller-Sutter (Plr), pure presente al convegno. La ministra delle finanze ha detto di essersi ancora consultata anche con la Banca nazionale svizzera, che rimane a sua volta ferma sul suo orientamento a sostegno del Consiglio federale. Per la sangallese non si tratta di una questione di destra o sinistra, ma piuttosto di rispondere alla domanda: «Chi è responsabile e chi si assume il rischio alla fine: l’azionista o il contribuente?». A Ubs non piace sentirselo dire – ha proseguito Keller-Sutter – ma tutte le banche di importanza sistemica, comprese quelle all’estero, godono di fatto di una garanzia statale e questo va tenuto in considerazione.
SVIZZERA
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2026-09-23T07:00:00.0000000Z
2026-09-23T07:00:00.0000000Z
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