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Contro la (ri)nomina di Mallè e Pini sarà ricorso

Come ampiamente previsto, contro la (ri)nomina di Désirée Mallè e Mattia Pini nella funzione di capi della Sezione dell’insegnamento medio superiore (Sims) vi sarà un ulteriore ricorso. Le nomine, lo ricordiamo, erano da subito state contestate e poi annullate dal Tram, il Tribunale cantonale amministrativo, a seguito del ricorso di uno dei candidati scartati, patrocinato dall’avvocato Gianluca Padlina. “Dopo una nuova verifica dei requisiti e delle competenze”, come spiegato lunedì in parlamento dalla direttrice del Decs Marina Carobbio, la nomina dei due capisezione in job sharing è però, appunto, stata (ri)confermata dal Consiglio di Stato. Padlina ha quindi fatto sapere che, per conto di uno dei candidati esclusi, impugnerà nuovamente la decisione del governo davanti al Tram.

Ad aver espresso preoccupazione rispetto alla decisione del Consiglio di Stato di non fare retromarcia sulle nomine, nonostante la sentenza del Tram, anche il comitato Ocst-docenti che, in una nota stampa, si chiede “quale visione formativa e pedagogica intenda promuovere il Decs nel settore in un momento di importanti riforme nella struttura dell’insegnamento medio superiore a livello federale e cantonale e dei relativi piani di studio”, nonché “per quali motivi insista proprio in questo delicato contesto su profili così fragili e discutibili al punto di cadere nell’incoerenza interna”.

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2025-03-29T07:00:00.0000000Z

2025-03-29T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281573771500534

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