Chi non si ferma potrebbe dover pagare
Gli automobilisti che attraversano la Svizzera senza fermarsi dovrebbero pagare una tassa di transito. Lo chiede una mozione di Marco Chiesa, già approvata dagli Stati, sostenuta anche dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (16 voti a 2 e 5 astensioni). La maggioranza della commissione, precisa una nota dei servizi parlamentari, crede che sia necessario intervenire nel settore del traffico di transito e vorrebbe che il sovraccarico della rete viaria nazionale venisse ridotto con l’introduzione di una tassa di transito in funzione delle condizioni di traffico. Nel corso del dibattito alla camera dei cantoni dello scorso settembre, il “senatore” democentrista ticinese aveva detto che il balzello colpirebbe soltanto “chi usa le nostre infrastrutture come corridoio gratuito senza portare nulla al nostro Paese”. I residenti in Svizzera e i turisti che soggiornano nella Confederazione non sarebbero infatti sottoposti al pagamento. Per Chiesa la tassa si giustifica con il fatto che le strade nazionali, in particolare le grandi direttrici alpine, sono congestionate da un traffico di transito “che non porta alcun beneficio reale al nostro Paese”. Nel suo atto parlamentare, Chiesa chiede che l’ammontare della tassa venga stabilito in base alla densità del traffico, all’ora e al giorno della settimana, in modo da incentivare la circolazione dei veicoli in determinati momenti piuttosto che in altri. L’obiettivo è distribuire meglio il traffico di transito sulle autostrade, in particolare sugli assi nord-sud. Il ricavato della tassa sarebbe destinato al Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato. I veicoli esentati da tali tasse in base ad accordi internazionali non sarebbero interessati.
Nella sua presa di posizione, il consigliere federale Albert Rösti, contrario alla mozione Chiesa, aveva confermato che, “de jure”, la proposta non è in contrasto con gli accordi conclusi tra la Svizzera e l’UE. Tuttavia non si può però anticipare come una tale tassa verrebbe accolta da Bruxelles, aveva relativizzato il ministro dei trasporti.
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2026-01-21T08:00:00.0000000Z
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