Al Tf vince l’Ata: violata la libertà di riunione e d’espressione
Censurata la mancata autorizzazione a manifestare
Respingendo una richiesta presentata dall’Associazione traffico e ambiente (Ata) per organizzare una manifestazione su un tratto autostradale nel Canton Vaud, la Confederazione ha violato la libertà di riunione e di espressione. Lo ha stabilito il Tribunale federale (Tf).
L’Ata aveva programmato per aprile 2024 un evento su un tratto autostradale a ovest di Losanna. Il motivo dell’iniziativa era il 60° anniversario della A1. Sul tratto chiuso al traffico avrebbero dovuto svolgersi diverse attività per circa mille persone, all’insegna della mobilità dolce. I giudici federali sottolineano che, contrariamente a quanto valutato dal Tribunale amministrativo federale (Taf ), l’impatto sull’opinione pubblica di una simile manifestazione non è trascurabile: la copertura mediatica va ben oltre i passanti casuali e raggiunge un vasto pubblico. Inoltre, il luogo scelto per la manifestazione non è affatto privo di significato simbolico. I manifestanti su un’autostrada sono un chiaro segno di resistenza contro le strade nazionali.
Formazione dell’opinione pubblica
Il Tf rileva inoltre che la manifestazione in questione sarebbe stata importante per la formazione democratica dell’opinione pubblica, in particolare in vista della votazione popolare riguardante l’ampliamento di singoli tratti autostradali (progetto respinto dal popolo nel novembre del 2024).
Anche l’argomento secondo cui il traffico sarebbe stato deviato su strade secondarie causando ulteriore rumore non ha convinto l’Alta corte, che ha ricordato come il volume di traffico nella regione interessata è comunque elevato.
Il Tf ha tuttavia respinto alcuni argomenti del ricorrente. Quest’ultimo aveva, tra l’altro, messo in discussione il principio dell’obbligo di autorizzazione preventiva per le manifestazioni. Il Tribunale ha confermato la legittimità di questo sistema, che non viola la libertà di manifestazione. Il blocco richiesto avrebbe dovuto aver luogo il 20 aprile 2024, ovvero 60 anni dopo l’apertura del tratto autostradale tra Losanna e Ginevra. L’Ufficio federale delle strade (Ustra) aveva impedito la manifestazione, poiché a suo dire avrebbe compromesso diversi interessi pubblici prevalenti e causato costi considerevoli.
L’Ata, tramite un comunicato, accoglie positivamente la decisione. “Il diritto di manifestare è un pilastro fondamentale di ogni società democratica che rispetta i diritti fondamentali”, ha detto Gaspard Genton, membro del comitato esecutivo e avvocato, citato nella nota.
SVIZZERA
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2026-03-27T07:00:00.0000000Z
2026-03-27T07:00:00.0000000Z
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