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Nuovi dubbi sulla versione di Jessica Moretti

Ha impiegato un minuto a scappare, lasciandosi alle spalle l’inferno del suo ‘Constellation’. È su Jessica Moretti che si è concentrata l’attenzione delle parti civili, nell’inchiesta sulla strage di Capodanno, che martedì hanno potuto esaminare le registrazioni delle 14 videocamere di sorveglianza interne al discobar di Crans-Montana, nei minuti in cui è divampato l’incendio. Nella sequenza, montata dagli investigatori, risulta infatti che la proprietaria del locale prima organizza il corteo di bottiglie di champagne con le candele pirotecniche, accendendone una assieme ai suoi dipendenti, poi è tra le prime a scappare dal locale dopo l’innesco dell’incendio. La donna, indagata assieme al marito Jacques per incendio, lesioni e omicidio colposi, ha sempre preso le distanze da quel modo di servire le bottiglie, sostenendo che fosse un’iniziativa dei dipendenti.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-04-29T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281573772296645

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