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Lupo, al Nazionale sì alla mozione Farinelli

I lupi devono poter essere abbattuti quando la loro popolazione raggiungerà una soglia prestabilita. Dopo il parere favorevole del Consiglio federale, e l’approvazione al Consiglio degli Stati della mozione gemella inoltrata da Fabio Regazzi (Centro), anche il Consiglio nazionale si schiera, avendo approvato giovedì con 117 voti a favore, 74 contrari e 2 astensioni la proposta di Alex Farinelli (Plr). Entrambe le mozioni prevedono che la soglia sarà definita insieme ai Cantoni e terrà conto delle caratteristiche territoriali, ambientali e socio-economiche delle singole regioni. Nel suo intervento, Farinelli ha sottolineato che «l’obiettivo è rispondere al forte aumento della popolazione di lupi, passata da una dozzina di esemplari nel 2010 a oltre 300 oggi». Questa crescita, ha spiegato, «crea problemi sempre più seri all’economia alpestre e mette a rischio la pastorizia tradizionale. L’attuale sistema di autorizzazioni caso per caso per gli abbattimenti viene giudicato troppo lento, complicato e poco efficace». Si punta quindi a una gestione più preventiva: se in una regione si supera il limite fissato, singoli lupi o interi branchi potranno essere abbattuti rapidamente e senza eccessiva burocrazia. La mozione non mira a eliminare il lupo dalla Svizzera: secondo la ‘Strategia Lupo Svizzera’, dodici branchi sarebbero sufficienti per garantire la conservazione della specie. L’atto parlamentare passa ora all’esame del Consiglio degli Stati. Interpellato da ‘laRegione’, Farinelli è soddisfatto: «Soprattutto per i tempi celeri con cui le cose sembra stiano andando in porto. Abbiamo il via libera del Consiglio federale, entrambe le Camere hanno detto sì alla proposta, ora si tratta di far passare la mozione Regazzi al Nazionale e la mia agli Stati, poi toccherà di nuovo al Consiglio federale fare i prossimi passi».

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2026-05-02T07:00:00.0000000Z

2026-05-02T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281573772303421

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