La strategia: lobbying, comunicazione e giovani
Lavoro di rete, attività di lobbying e il diventare una sorta di “centro di competenza” nel processo di formazione delle opinioni. Passando dall’investire sui giovani. Sono questi i pilastri strategici che intenderà portare avanti la Società ticinese degli ufficiali, e spiegati, davanti all’Assemblea generale ordinaria che ha avuto luogo sabato a Bellinzona, dal suo presidente il brigadiere Stefano Laffranchini.
La base di partenza è buona: “Grazie all’impegno delle autorità e delle istituzioni cantonali, nonché alle qualità degli individui, a livello federale vi sono numerosi ticinesi che occupano posti di rilievo nell’ambito dell’esercito”, fa presente la nota della Stu a commento dell’evento. Anche per la realtà economica, finanziaria e civile ticinesi, “queste presenze rappresentano un biglietto da visita che dà prestigio e credibilità a una regione periferica e, contemporaneamente, sono ambasciatori di una realtà regionale peculiare. Il comitato della Stu assicura il suo impegno per far sì che anche in futuro ai ticinesi e alle ticinesi sia garantita la possibilità di accesso alle funzioni e ai consessi strategicamente significativi”. E quindi, “in una situazione in costante evoluzione, attraverso i suoi soci la Stu intende intraprendere attività di lobbying. Lo scopo è che in futuro siano garantiti mezzi e risorse sufficienti a far fronte alle minacce dirette e indirette alla sicurezza di istituzioni, di infrastrutture e di cittadine e cittadini”.
Sempre per far passare al meglio il proprio messaggio, “nell’ambito di dibattiti, conferenze, scambi di opinioni – si diceva – la Stu mette a disposizione competenze e conoscenze specifiche. In un panorama di mezzi di comunicazione attraverso i quali ognuno ha la possibilità di esprimere un’opinione non sempre autorevole e circostanziata, i nostri rappresentanti sono a disposizione per partecipare al dibattito civile e al confronto civico con interventi che poggino su competenze e conoscenze conclamate. Nell’importante processo di creazione delle opinioni nella società, solo in questo modo le cittadine e i cittadini potranno sviluppare convinzioni personali ponderate, qualunque esse siano, basate sui fatti anziché su slogan formulati su conoscenze sommarie”.
Infine, “nel corso dell’anno si è investito ancor più sul gruppo dei giovani ufficiali ticinesi, nato per volontà del predecessore del brigadiere Laffranchini, il colonnello SMG Manuel Rigozzi. Uno degli obiettivi del gruppo Giovani Stu – viene indicato – è quello di mettere a beneficio dei giovani ufficiali conoscenze, opportunità di formazione e supporto nell’ambito della vita in grigioverde, ma, soprattutto, in quello della vita civile. Le esperienze che i soci della Stu più attempati hanno sviluppato nel corso della propria attività militare e professionale sono idealmente a disposizione dei giovani ufficiali. In questo modo, in un sistema che potrebbe essere definito di padrinato, si esalta la collegialità e l’amicizia fra ufficiali”. A riguardo, Laffranchini spiega che si tratta di “un sistema che permetterà da un lato di garantire un futuro alla Stu e, dall’altro, di offrire delle opportunità che andranno ad alimentare il bagaglio personale di giovani ufficiali e, quindi, di giovani componenti della società civile”.
CANTONE
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2026-05-11T07:00:00.0000000Z
2026-05-11T07:00:00.0000000Z
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