‘Assegni di famiglia, ecco le nostre proposte’
Prende forma l’iniziativa popolare del Partito socialista. Forini: ‘Figli e formazione, 85 franchi in più al mese (1’020 all’anno). Aumentare il potere d’acquisto’
Di Andrea Manna
L’incremento proposto è di 85 franchi. Sia per l’assegno mensile per figli, sia per l’assegno mensile di formazione. Il primo passerebbe così da 215 a 300 franchi, il secondo da 268 a 353. Prende dunque forma l’iniziativa popolare preannunciata dal Partito socialista. «Lo scopo è duplice: aumentare il potere di acquisto delle famiglie ticinesi e stimolare la crescita demografica», sottolinea Danilo Forini. «Al momento – aggiunge il deputato e vicepresidente del Ps – c’è una bozza di testo, che stiamo esaminando con i nostri principali alleati politici, vale a dire Verdi e Mps, e i sindacati Vpod e Unia. Ma abbiamo avuto contatti pure con il Centro, che anche nel recente passato ha avanzato sul tema richieste simili. L’intenzione è di lanciare l’iniziativa, e quindi di partire con la raccolta delle firme, il prossimo autunno. E di inserire nella stessa una norma vincolante: l’entrata in vigore, delle modifiche legislative suggerite, al 1° gennaio seguente l’eventuale loro approvazione parlamentare o popolare».
Gli importi
Attualmente in Ticino, ricorda Forini alla ‘Regione’, gli assegni per figli e di formazione «corrispondono – come indica la legge cantonale sugli assegni di famiglia, che l’iniziativa mira a ritoccare per alzare le soglie – agli importi minimi previsti dalla legge federale. Dunque 215 franchi mensili per l’assegno per figli, che è l’importo versato a complemento del salario per ogni figlio fino ai 18 anni a prescindere dalla situazione finanziaria della famiglia, e 268 franchi mensili per quello di formazione, che è l’importo versato a complemento del salario per ogni figlio agli studi a prescindere, anche qui, dalla situazione finanziaria in cui si trova la famiglia». Ottantacinque franchi al mese farebbero 1’020 franchi all’anno. «Che di questi tempi rappresenterebbero una boccata d’ossigeno per tante famiglie», evidenzia il granconsigliere socialista. Alle Camere federali, riprende Forini, «si sta discutendo della proposta di innalzare, agendo sulla Legge federale sugli assegni familiari, gli importi minimi, portando da 215 a 250 franchi mensili l’assegno per figli e da 268 a 300 quello di formazione». L’iniziativa popolare del Ps chiede di andare oltre a livello ticinese. «E questo – tiene a puntualizzare Forini – a prescindere dalle decisioni che verranno prese a Berna, fermo restando che gli importi cantonali non possono ovviamente essere al di sotto dei minimi stabiliti dal diritto superiore, ossia dalla legge federale».
Il finanziamento
C’è di più. Stando alla bozza di iniziativa, si propone anche l’aumento dell’importo massimo annuo dell’assegno integrativo per figli. «Ciò per permettere anche alle famiglie con reddito modesto di beneficiare dell’incremento degli assegni familiari di base, quelli appunto per figli e quelli di formazione», spiega il vicepresidente del Ps: «Altrimenti, come nel caso dei beneficiari di assegni di piccola infanzia per i quali è preponderante il calcolo del minimo vitale, chi beneficia degli assegni integrativi non vedrebbe mutare la propria situazione finanziaria». Ora gli importi massimi «sono di 9’816 franchi per il primo e il secondo figlio, di 6’543 per il terzo e il quarto figlio e di 3’272 per ogni ulteriore figlio: noi chiediamo di aggiungere ai citati importi l’aumento degli assegni familiari di base di 1’020 franchi annui più un importo sociale». In soldoni, le nuove soglie sarebbero di «12’000 franchi per il primo e il secondo figlio, 8’000 per il terzo e il quarto, 4’500 per ogni ulteriore figlio». Per finanziare questi «lievi» aumenti, continua Forini, «proponiamo di rivedere leggermente le aliquote di prelievo per il finanziamento degli assegni integrativi nella misura di un più 0,025%: dunque dallo 0,15 allo 0,175%».
A proposito di finanziamento, come la mettiamo con l’aumento prospettato dall’iniziativa degli assegni per figli e di formazione? «Se si considerano le stime del Consiglio federale sull’impatto della proposta in discussione alle Camere, il costo della nostra iniziativa potrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni di franchi annui, principalmente a carico dei datori di lavoro come aliquota sui salari, come peraltro prevede la legge federale per quel che attiene agli assegni figli e di formazione – sostiene il vicepresidente del Partito socialista –. Le finanze cantonali sarebbero toccate solo marginalmente». Osserva ancora Forini: «Siccome in Ticino i salari complessivi annui sono un po’ superiori ai 15 miliardi di franchi, la somma richiesta per il finanziamento dell’iniziativa costituirebbe meno dello 0,7% della massa salariale complessiva. Per un aumento di 85 franchi mensili l’aumento dell’aliquota può quindi essere stimato nella misura dello 0,51% al massimo». Secondo il parlamentare, poi, «è importante notare che questi aumenti dell’aliquota sono ampiamente relativizzati dal suo costante ribasso nel corso degli ultimi anni dovuto alla denatalità. L’aliquota a carico dei datori di lavoro per il finanziamento degli assegni familiari è scesa dal 2,05% del 2020 all’attuale 1,6%. Vista la denatalità e visto l’esubero delle riserve nei fondi, non sono da escludere altri ribassi». Per Forini, «anche il peso totale degli oneri sulla massa salariale a carico dei datori di lavoro è al ribasso. Nel 2020 era dell’11,293%, senza la quota dell’assicurazione infortuni, mentre nel 2026 è del 9,895%». L’iniziativa, annota il deputato del Ps, «chiederebbe un aumento totale dell’aliquota a carico dei datori dello 0,535%, comunque inferiore all’onere di qualche anno fa».
Eppure non è trascorso molto tempo dalla bocciatura da parte della maggioranza del Gran Consiglio (gennaio di quest’anno) di iniziative più o meno analoghe, recanti le firme del Centro, di Roberto Ostinelli (indipendente) e dell’ex deputato socialista Raoul Ghisletta. «Siamo aperti a tutti quei partiti, movimenti e associazioni che vorranno sostenere la nostra iniziativa – afferma Forini –. Come detto, abbiamo già avuto contatti con il Centro, che aveva sostenuto in parlamento il compromesso messo a punto in commissione ‘Sanità e sicurezza sociale’ e che chiedeva di aumentare gli assegni figli a 300 franchi mensili, come proposto ora da noi».
CANTONE
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2026-07-17T07:00:00.0000000Z
2026-07-17T07:00:00.0000000Z
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