Marchesi: ‘Come voglio che funzioni il mio Dt’
Il direttore del Dipartimento del territorio scrive a tutti i collaboratori: ‘Il cittadino paga imposte e tasse, e si aspetta servizi, risposte e tempestività’
Di Jacopo Scarinci
Una mail di due pagine, inviata a collaboratrici e collaboratori del Dipartimento del territorio, per dare le prime indicazioni e linee guida da seguire. Il direttore del Dt Piero Marchesi non perde tempo e a una settimana dall’insediamento in Consiglio di Stato mette nero su bianco le prassi che vorrebbe vedere messe in atto, le motivazioni e anche – va da sé – un discreto cambio di passo rispetto alla conduzione precedente.
“Dal 7 ottobre ho assunto con grande entusiasmo e senso di responsabilità la direzione del Dipartimento del territorio. Un Dipartimento che, per la mia formazione, il mio percorso professionale e i miei interessi, sento particolarmente vicino e che considero ricco di sfide e opportunità”, premette Marchesi nella sua missiva. E quindi, “mi rallegro di poter collaborare con voi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di portare avanti, con pragmatismo e determinazione, progetti importanti per lo sviluppo del nostro Ticino”.
Ma esaurito l’esordio, il direttore del Dt spiega che questa prima comunicazione serve “per sottolineare un principio al quale tengo particolarmente: il rapporto del nostro Dipartimento con i cittadini, i Comuni, le imprese e le associazioni”. Questo perché, annota Marchesi, “il lavoro del Dt incide quotidianamente e concretamente sulla vita delle persone, sulla mobilità, sull’ambiente, sulla sicurezza, sulle attività economiche e sullo sviluppo del nostro territorio. Dietro ogni pratica, autorizzazione o decisione ci sono persone, famiglie, imprese e Comuni che attendono risposte dalla nostra Amministrazione”.
‘Un approccio aperto, disponibile e rispettoso, orientato al dialogo’
Da qui l’invito, scritto in grassetto, “a mantenere sempre un approccio aperto, disponibile e rispettoso, orientato al dialogo e alla ricerca di soluzioni concrete. I cittadini, attraverso le tasse e le imposte che versano, contribuiscono al funzionamento della nostra Amministrazione e si aspettano giustamente servizi di qualità, investimenti adeguati e funzionari attenti alle loro esigenze. È nostra responsabilità rispondere a queste aspettative con professionalità, pragmatismo e tempestività”.
Non si parte da zero, e Marchesi lo sa: “Sono consapevole della professionalità e dell’impegno che ogni giorno mettete nel vostro lavoro”. Ma, aggiunge, “sono convinto che partendo da queste competenze possiamo compiere ulteriori passi avanti per rendere il nostro Dipartimento sempre più efficace e reattivo. Anche quando una pratica richiede approfondimenti, è importante garantire risposte tempestive e tenere informati gli interessati”.
‘Un Dt interlocutore competente e affidabile, che cerchi soluzioni’
Si ritorna al grassetto quando il direttore del Dipartimento del territorio sottolinea come “il mio obiettivo è che il Dt sia riconosciuto maggiormente come un interlocutore competente, affidabile e orientato alla ricerca di soluzioni, capace di applicare le norme con rigore, ma anche pragmatismo e attenzione alle esigenze concrete del territorio”. Per questo, nelle prossime settimane, “desidero iniziare a visitare i diversi uffici e servizi, per conoscervi personalmente e approfondire le vostre attività”. Con un’assicurazione: “Da parte mia troverete disponibilità, ascolto e concretezza. Sono convinto che, lavorando insieme, possiamo rafforzare ulteriormente la fiducia dei cittadini nel nostro Dipartimento e rendere un buon servizio al nostro Ticino”.
L’agenda è piena
L’intenzione di essere da subito operativo e ‘sul pezzo’ Marchesi l’aveva espressa già durante la conferenza stampa del governo tornato completo il giorno del suo insediamento: «Prenderò atto di quanto è presente sul tavolo della direzione del Dt, prenderò conoscenza di tutto il prima possibile e definirò le priorità: incontrando i funzionari responsabili, per capire insieme dove sono necessarie decisioni immediate», aveva detto. Anche perché i temi in agenda sono molti: «Il progetto Mendrisio-Melano, il PoLuMe, Trasporti ’45, la scheda R6 che è fonte di preoccupazione per i Comuni, la Circonvallazione Agno-Bioggio, la gestione del lupo che mi pare finora non sia stata affrontata nel migliore dei modi, il tram-treno del Luganese che sta partendo e va seguito da vicino». Insomma, il materiale non manca. «Voglio entrare subito in partita, garantendo continuità al Dipartimento e dando progressivamente la mia impronta ai dossier prioritari».
CANTONE
it-ch
2026-10-15T07:00:00.0000000Z
2026-10-15T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281573772664507
Regiopress SA