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Meloni si distanzia da Netanyahu e Trump

Il governo italiano ha sospeso il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare e di difesa con Israele. Poche ore prima del duro attacco di Donald Trump, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ufficializzato una netta presa di distanze politica dall’altro alleato protagonista della guerra in Iran, Benjamin Netanyahu. Una scelta presa «in considerazione della situazione attuale», ha spiegato alla fine di un punto stampa al Vinitaly di Verona, dopo aver ribadito che «quando ci sono cose che non condividiamo noi agiamo di conseguenza». La svolta “non danneggerà la nostra sicurezza”, il commento del Ministero degli esteri israeliano, secondo cui quel memorandum siglato nel 2003 “non ha mai avuto un contenuto concreto”.

Poi ci ha pensato il solito Trump a rinfocolare la polemica. “Sono scioccato, pensavo avesse coraggio”, le parole di fuoco rivolte a Giorgia Meloni, accusata di mancato sostegno agli Stati Uniti nella guerra all’Iran. Un affondo senza filtri, durante una telefonata con il ‘Corriere della Sera’. La miccia si è accesa dopo l’intervento di Meloni a difesa del pontefice, preso di mira negli scorsi giorni da Trump in quello che la presidente del Consiglio aveva definito un attacco “inaccettabile”. “È lei ad essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l’atomica”, ha replicato l’inquilino della Casa Bianca.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-04-15T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281578067235759

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