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C’è anche la Svizzera

Il governo svizzero si unisce ad altri dodici governi nazionali in un’iniziativa volta alla ricostruzione precoce della Striscia di Gaza. La Commissione europea ha annunciato che, durante il lancio dell’iniziativa, sono stati raccolti centinaia di milioni di euro. Nel corso della riunione del Palestine Donor Group (Pdg), la Commissione Ue ha presentato la “Team Gaza Initiative”, una piattaforma creata per coordinare gli sforzi di ricostruzione a Gaza. Tra i partecipanti figurano i governi di Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Svezia, Regno Unito, Giappone, Norvegia e, appunto, Svizzera. Altri Paesi, come Australia e Canada, hanno manifestato interesse ad aderire. L’iniziativa si allinea con il Gaza Peace Plan e la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Si basa sulla Valutazione rapida dei danni e dei bisogni per Gaza, pubblicata nell’aprile 2026 da Ue, Nazioni Unite e Banca mondiale, e mira a coordinare progetti per il ripristino dei servizi essenziali, tra cui infrastrutture idriche e sanitarie, gestione dei rifiuti, e sistemi sanitari, energetici, agricoli e alimentari. “La Svizzera vede con favore ogni iniziativa che consenta di compiere progressi”, ha dichiarato il rappresentante della Confederazione all’evento Didier Chassot, vicedirettore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) presso il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), che ha sottolineato l’importanza di progetti efficienti e con impatto sul territorio. Il sostegno svizzero sarà finanziato con fondi già stanziati nel budget 2026. L’aiuto di Berna per la popolazione palestinese nel 2023 ammonta a 31 milioni di franchi, di cui 21 milioni destinati agli aiuti umanitari. Da novembre 2023 a fine 2026, la Svizzera avrà stanziato oltre 200 milioni di franchi a titolo di sostegno.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-14T07:00:00.0000000Z

2026-07-14T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281578067420180

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