Contrasto alla canicola stabilito per legge
Ondate di calore e impatto su salute e lavoro: dall’Mps tre iniziative parlamentari. ‘È un’emergenza strutturale, che richiede adeguati interventi normativi’
“La canicola è ormai un’emergenza strutturale che mette a rischio la salute della popolazione e dei salariati e richiede quindi interventi legislativi adeguati”. Ragion per cui (anche) il Movimento per il socialismo, con i suoi deputati Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi, interviene sul tema delle ondate di calore e il loro impatto su sanità e lavoro. Lo fa con tre iniziative parlamentari, proponendo delle modifiche puntuali alla Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (Legge sanitaria, LSan).
Già nel 2022 e nel 2023, ricordano i due granconsiglieri, l’Mps aveva presentato “una serie di iniziative parlamentari complementari per dotare il Cantone di strumenti efficaci di prevenzione, protezione e controllo”. Iniziative che erano state però respinte “dalla maggioranza parlamentare, che ha rifiutato di introdurre limiti e obblighi in grado di subordinare gli interessi economici alla tutela della salute”. A distanza di due anni, tuttavia, “non è stato adottato alcun cambiamento sostanziale”. Le raccomandazioni del Consiglio di Stato “sono rimaste sostanzialmente invariate, gli strumenti di controllo continuano a rivelarsi insufficienti e le condizioni denunciate da lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali dimostrano la persistenza di gravi criticità”. Non è un caso, osservano Sergi e Pronzini, “che, di fronte alle recenti ondate di calore, diversi atti parlamentari abbiano ripreso, almeno in parte, misure già contenute nelle proposte dell’Mps”. Per questi motivi, annotano ancora i due deputati, “ripresentiamo tre iniziative parlamentari, aggiornate ma coerenti con quelle già avanzate, nella convinzione che la canicola debba essere affrontata come un problema strutturale di salute pubblica e di tutela dei lavoratori”.
Costruzioni e limiti orari
Con la prima iniziativa elaborata Pronzini e Sergi propongono anzitutto un’aggiunta (“protezione contro la canicola”) al primo capoverso dell’articolo 38b della LSan, articolo inserito nel capitolo “Protezione sanitaria, Salubrità dell’ambiente” e concernente le costruzioni. Il testo vigente del primo capoverso è il seguente: “Il Consiglio di Stato stabilisce le norme ed i requisiti di igiene per le nuove costruzioni, le ricostruzioni, le riattazioni e gli ampliamenti di edifici”. Questo il testo modificato dall’iniziativa: “Il Consiglio di Stato stabilisce le norme ed i requisiti di igiene e di protezione contro la canicola per le nuove costruzioni, le ricostruzioni, le riattazioni e gli ampliamenti di edifici”. I deputati dell’Mps chiedono poi di introdurre nella legge due articoli: il 38b bis e il 38b ter. Il nuovo 38b bis: “1) In caso di allerta canicola di grado 3 tutte le attività all’aperto e le attività all’interno in assenza di climatizzazione sono di principio vietate a partire dalle ore 12. In caso di canicola di grado 4 tutte le attività all’aperto e le attività all’interno in assenza di climatizzazione devono essere interrotte. Le ore di lavoro perse devono essere prese a carico dal datore di lavoro. 2) Sia per le attività del settore pubblico che per quello privato, sono garantiti i servizi essenziali. 3) Il Consiglio di Stato stabilisce le norme di applicazione per quanto previsto ai capoversi 1 e 2”. Ed eccoci al nuovo 38b ter: “1) Al fine di implementare tutte le misure contro la canicola indicate nella presente legge e in altri atti legislativi cantonali, viene costituito un gruppo di intervento contro la canicola che ha i seguenti compiti: essere organo di controllo della applicazione dei provvedimenti adottati per combattere la canicola; essere organo consultivo del Consiglio di Stato per l’adozione di tutti i provvedimenti atti a combattere la canicola. 2) Fanno parte del gruppo di intervento rappresentanti dell’Ispettorato del lavoro, della Divisione della salute pubblica, della Divisione dell’ambiente, delle organizzazioni dei salariati e delle salariate, altri rappresentanti decisi dal Consiglio di Stato. 3) Tutti gli aspetti organizzativi e di funzionamento del gruppo di intervento sono definiti nel regolamento di applicazione della presente legge.”.
Scuole
Con la seconda iniziativa, l’Mps suggerisce un’aggiunta (“protezione contro la canicola”) al primo capoverso dell’articolo 44, quello sulla medicina scolastica, sempre della Legge sanitaria. Testo attuale: “Il medico scolastico vigila sulla salubrità e sicurezza delle scuole, degli istituti di educazione, delle scuole dell’infanzia pubbliche e private del proprio circondario (...)”. Testo come da iniziativa: “Il medico scolastico vigila sulla salubrità e sicurezza delle scuole e protezione contro la canicola degli istituti di educazione, delle scuole dell’infanzia pubbliche e private del proprio circondario (...)”.
Strutture sanitarie
E siamo alla terza iniziativa parlamentare. Anche in questo caso Pronzini e Sergi propongono un’aggiunta, stavolta al primo capoverso dell’articolo 81 della LSan, quello sulle strutture e i servizi sanitari. Testo vigente: “La concessione dell’autorizzazione d’esercizio è subordinata all’accertamento della disponibilità di una direzione sanitaria e amministrativa, di un numero adeguato di operatori sanitari, di strutture, servizi e attrezzature sanitarie, e di un’organizzazione interna atti a garantire le premesse di sicurezza dei pazienti, di qualità delle prestazioni e delle cure”. Testo modificato come da iniziativa: “La concessione dell’autorizzazione d’esercizio è subordinata all’accertamento della disponibilità di una direzione sanitaria e amministrativa, di un numero adeguato di operatori sanitari, di strutture, servizi e attrezzature sanitarie, e di un’organizzazione interna atti a garantire le premesse di sicurezza dei pazienti, di qualità delle prestazioni e delle cure e di una climatizzazione degli stabili che tutelino gli utenti e gli operatori dalla canicola”.
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