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Un nuovo corso in farmacia grazie (anche) al Ticino

Tirocini previsti anche nelle farmacie ticinesi

L’Università degli studi dell’Insubria amplia la propria offerta formativa con un nuovo corso di laurea magistrale in farmacia, al via nella sede di Como a partire dall’anno accademico 2026/27, e lo fa grazie anche a un contributo ticinese. Il nuovo corso oltre che su docenti qualificati, laboratori all’avanguardia e collaboratori scientifici nazionali potrà contare anche sul contributo di ‘stakeholder’ (portatori di interesse) del settore – Ordini dei farmacisti, Federfarma, scuole di specializzazioni, industrie farmaceutiche – che avranno parte attiva durante il percorso formativo. È inoltre previsto il coinvolgimento delle farmacie del territorio lombardo e del Canton Ticino, che offriranno agli studenti opportunità di tirocinio e di confronto con la realtà professionale.

Sempre più quelli occupati in Svizzera

L’interesse ticinese al nuovo corso di laurea deriva dal fatto che, oltre a medici e infermieri, sono sempre più numerosi i farmacisti frontalieri occupati in Ticino. Il percorso di laurea in Farmacia dura cinque anni, è ad accesso libero e rilascia una laurea direttamente abilitante all’esercizio della professione di farmacista. Questo nuovo indirizzo nasce dalla sinergia tra il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia di Como e il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita di Varese, garantendo una formazione multidisciplinare che spazia dalle discipline Stem (acronimo di Science, Technology, Engineering, Mathematics) alla biologia, alla farmacologia e alle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale per il settore medico e industriale. L’iniziativa colma un vuoto formativo strategico per il territorio. “Sono molto soddisfatta dell’attivazione di questo corso – ha dichiarato la rettrice Maria Pierro –, un progetto che abbiamo realizzato per rispondere a un’esigenza formativa presente nel Nord Ovest. Non è escluso, inoltre, che in futuro possa gemmare anche il corso in Chimica e tecnologia farmaceutiche”. Da parte sua l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, ha ricordato come “il settore farmaceutico segnala da tempo una crescente difficoltà nel reperire professionisti qualificati: con questo percorso l’Insubria dà una risposta concreta a questa necessità”.

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2026-07-29T07:00:00.0000000Z

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