Nuova automedica, ma ‘obiettivo ambulanza’
Il servizio di primo soccorso gestito dal Sam è stato potenziato. Il sindaco Mattia Ciocco: ‘Il lavoro non manca e i visitatori sono in costante aumento’
Di Fabio Barenco
«L’auspicio è che sia un ulteriore passo verso l’istituzione di un servizio ambulanza stanziato a San Bernardino». Il sindaco di Mesocco Mattia Ciocco si riferisce al potenziamento del servizio di primo soccorso grazie alla donazione – il principale sostenitore è il Lions Club Bellinzona e Moesa – di una nuova automedica. Un «servizio di base necessario e finanziato dal Comune» ritenuto «importante e fondamentale» in un contesto di espansione e sviluppo della destinazione turistica grazie agli investimenti multimilionari della San Bernardino Swiss Alps. E la presenza di un soccorritore professionista – legato al Servizio ambulanza Moesano (Sam) – durante i weekend in inverno e in estate, così come giornalmente nei periodi di grande affluenza, durante i periodi di alta stagione, «è molto apprezzata sia dai turisti, sia dai residenti». Un servizio che è inoltre utile, visto che «gli interventi sono stati parecchi». Il nuovo veicolo, già in funzione, è dotato di tutto il materiale necessario per intervenire in caso di urgenze, e sarà ufficialmente presentato alla popolazione sabato 22 agosto alle 11 nella piazzetta Brocco.
Cantone sollecitato più volte
Ricordiamo che la richiesta di stanziare un servizio ambulanza a San Bernardino è già stata inoltrata più volte negli scorsi anni dal Comune al
Cantone. Tale necessità era stata risollecitata in particolare a seguito di un incidente mortale avvenuto nel dicembre 2023 sulla A13 nei pressi del ponte Isola. Allora il sindaco si era detto preoccupato, ricordando che, oltre ai pompieri, non vi era alcun servizio di pronto intervento nelle vicinanze di San Bernardino che potesse intervenire in modo rapido sia a sud, sia a nord della galleria. Infatti, a sud la sede dell’ambulanza è stanziata a Roveredo, mentre a nord a Thusis, con tempi di percorrenza piuttosto lunghi (oltre 30 minuti dalla località mesolcinese).
Rivalutazione della situazione?
Sempre nel 2023, sul tema aveva chiesto lumi al governo grigionese anche la granconsigliera del Centro Piera Furger: l’Esecutivo retico aveva però risposto – alla fine dell’anno, ma prima dell’incidente – che escludeva al momento un punto d’appoggio del servizio ambulanza a San Bernardino. In sostanza, secondo il Cantone, avere due basi dell’ambulanza in una zona ritenuta rurale come la Mesolcina sarebbe sproporzionato, sia a livello finanziario, sia per la difficoltà a trovare i necessari collaboratori. In questo contesto, a inizio 2022, era infatti stato chiuso il punto di appoggio di Mesocco, proprio per motivi finanziari e di carenza di personale. Tuttavia, il governo non aveva chiuso del tutto la porta: se il villaggio si fosse effettivamente sviluppato a livello turistico (che è proprio quello che sta accadendo) la situazione sarebbe stata rivalutata.
Iniziativa popolare bocciata per motivi finanziari
Ma non è tutto, nel 2022 era anche stata lanciata un’iniziativa popolare che chiedeva al Comune di istituire un servizio ambulanza permanente a Mesocco, con un picchetto durante i fine settimana a San Bernardino in tempo di piena turistica. Pur riconoscendo l’esigenza di potenziare il servizio, Municipio e Consiglio comunale avevano però
raccomandato di respingerla, in particolare per motivi finanziari: senza il sostegno del Cantone, garantire tale servizio sarebbe stato insostenibile per le casse comunali. Una problematica recepita dalla popolazione che nel giugno 2024 aveva dunque respinto l’iniziativa.
‘Il Comune da solo non può permetterselo’
Come detto, si tratta però di un tema sentito. Così dall’inverno 2024/25 è stato lanciato un progetto pilota che prevede la presenza durante la giornata, in alta stagione, di un soccorritore professionista del Sam, rispettivamente di un locale di primo soccorso, a San Bernardino. Un progetto che si è poi consolidato e che ora viene ulteriormente potenziato grazie a un nuovo veicolo. Ma, come detto, l’obiettivo finale non è cambiato: «Non vogliamo fermarci qui», afferma Ciocco. «L’intenzione è quella di avere in futuro un servizio ambulanza stanziato a San Bernardino». Anche perché «il lavoro non manca e i visitatori sono in costante aumento». Tuttavia, «dal punto di vista finanziario il Comune da solo non può permetterselo», ribadisce il sindaco. Servirebbe quindi anche «il sostegno in particolare del Cantone, ma anche della Regione Moesa».
Migliorata la capacità di risposta
La presenza in loco di un servizio di primo soccorso permette di intervenire in pochi minuti in caso di infortuni, malori o incidenti, a beneficio dei pazienti che possono essere trattati in modo rapido, eventualmente in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ora con la nuova automedica si migliora ulteriormente la capacità di risposta e l’efficacia del servizio. Come detto, il veicolo è stato donato dal Lions Club, ma ci sono anche altri sostenitori. Ad esempio l’intero equipaggiamento dei segnali prioritari del veicolo (luci blu e sirene) è stato finanziato da una famiglia di Lugano, profondamente legata a San Bernardino. Per l’acquisto di materiale sanitario è invece stato ricevuto un contributo effettuato in memoria del Dr. Giulietto Zendralli, già presidente del Sam. Non da ultimo un gruppo di donne ha realizzato più di 250 cuori in ceramica Raku in collaborazione con @atelierdeicocci di Alessandra Derighetti. Cuori – pezzi unici, fatti a mano – che saranno esposti in occasione dell’inaugurazione di sabato 22 agosto. Chi desiderasse acquistarne uno – il ricavato andrà a beneficio del Sam – può scrivere a info@ambulanzamoesano.ch oppure recarsi nella sede del Servizio ambulanza Moesano a Roveredo.
BELLINZONA E VALLI
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2026-08-20T07:00:00.0000000Z
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