‘Un portale cantonale per posti e liste d’attesa’
Mozione di Speziali (Plr) e Isabella (Centro): ‘Le famiglie ora contattano le singole strutture, con tempi ed esiti incerti: bisogna migliorare la situazione’
Di Jacopo Scarinci
Asili nido, serve fare di più. Sia a livello di posti, sia a livello organizzativo. A partire dalla necessità di semplificare l’accesso ai servizi per l’infanzia. Andando, quindi, verso un portale cantonale unico per nidi ed extrascolastici. A chiederlo è una mozione di Alessandro Speziali (Plr) e Claudio Isabella (Centro), che parte da un assunto protagonista del dibattito cantonale già da tempo. Vale a dire che “il Ticino è confrontato con una sfida demografica senza precedenti: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e la difficoltà di molti giovani nel conciliare realizzazione professionale e progetto familiare impongono una riflessione approfondita sulle condizioni necessarie affinché il nostro Cantone rimanga un luogo nel quale sia possibile costruire il proprio futuro”.
‘Rimuovere ostacoli pratici e burocratici’
Sia come sia, Speziali e Isabella sottolineano ancora una volta che “la scelta di avere figli è naturalmente una decisione personale influenzata da molteplici fattori: culturali, sociali, economici e legati alla salute. Lo Stato non può e non deve sostituirsi alle decisioni individuali delle famiglie; tuttavia – ricordano i mozionanti –, nell’attuale contesto, da molti definito come una vera e propria ‘era glaciale demografica’, non si può certamente ignorare una problematica che rischia di avere conseguenze sempre più rilevanti per il futuro del Cantone – e non solo”. Si tratta “di una sfida complessa, che non presenta un’unica e semplice soluzione. Talvolta, però, anche piccoli accorgimenti concreti possono generare benefici significativi. Anzitutto, la rimozione di ostacoli pratici e burocratici che rendono più complessa la gestione della quotidianità delle famiglie rappresenta un primo passo nella giusta direzione”.
L’esempio della Città di Bellinzona
E uno dei principali ostacoli riguarda l’accesso ai servizi di accudimento dell’infanzia. “Oggi molte famiglie, alla ricerca di un posto presso un asilo nido o di una struttura extrascolastica, devono contattare singolarmente le diverse strutture presenti sul territorio, raccogliendo informazioni relative agli orari, ai costi, alle disponibilità e alle modalità di iscrizione. Si tratta di un processo spesso lungo e frammentato, che genera inutili difficoltà, soprattutto in una fase delicata della vita familiare”. Un esempio concreto, ricordano i mozionanti, “si sta sviluppando nella Città di Bellinzona, che ha avviato, coinvolgendo gli asili nido del territorio, un progetto per introdurre una lista d’attesa comune e un unico canale d’iscrizione per le famiglie. Il sistema mira a ridurre le iscrizioni multiple e la frammentazione delle liste, ad alleggerire gli oneri amministrativi delle strutture e a fornire alla Città dati più attendibili e aggiornati sul fabbisogno e sulla disponibilità dei posti. Una prima soluzione semi-automatizzata è prevista nel corso del 2026, quale passaggio verso una piattaforma digitale definitiva, condivisa e costantemente aggiornata”.
‘Una piattaforma per verificare le disponibilità’
A partire anche da esempi come quello di Bellinzona, secondo i due deputati di Plr e Centro “è quindi opportuno che venga creata una piattaforma digitale cantonale unica, facilmente accessibile e costantemente aggiornata, che raccolga in un unico luogo tutte le informazioni relative ai servizi di accudimento dell’infanzia presenti sul territorio, siano essi pubblici o privati, siano essi cantonali o comunali”. In particolare, questo portale potrebbe permettere di “consultare l’elenco completo degli asili nido e delle strutture extrascolastiche pubbliche e private presenti in Ticino; conoscere gli orari di apertura e le modalità organizzative delle strutture; verificare la disponibilità di posti o le modalità per entrare in lista d’attesa; accedere direttamente ai contatti o alle procedure di richiesta d’iscrizione”.
La misura, inoltre, “non richiede un aumento significativo della spesa pubblica. Al contrario, essa permetterebbe di valorizzare e rendere maggiormente accessibile l’offerta già esistente, riducendo gli ostacoli amministrativi e favorendo una migliore conciliabilità tra vita professionale e familiare”. Speziali e Isabella concludono: “Una politica familiare moderna non si misura soltanto attraverso le risorse finanziarie investite, ma anche attraverso la capacità delle istituzioni di essere semplici, efficienti e vicine alle esigenze concrete dei cittadini. Per questi motivi si chiede al Consiglio di Stato di allestire una piattaforma cantonale unica per la consultazione e l’accesso alle informazioni relative agli asili nido e ai servizi extrascolastici presenti sul territorio ticinese, collaborando e riducendo al minimo l’onere burocratico per le strutture”.
CANTONE
it-ch
2026-08-26T07:00:00.0000000Z
2026-08-26T07:00:00.0000000Z
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