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‘La libertà di stampa è sotto pressione’

Le cosiddette cause Slapp (Strategic Lawsuits Against Public Participation), note anche come “querele bavaglio”, rappresentano un fenomeno sempre più preoccupante. È quanto sostiene il sindacato Syndicom, che afferma: “Attori economicamente forti avviano procedimenti giudiziari abusivi contro giornalisti, testate e Ong con l’obiettivo di ostacolare inchieste su temi di interesse pubblico, generare autocensura e mettere sotto pressione finanziaria chi svolge un ruolo essenziale per la democrazia”. Per il sindacato è chiaro, “si tratta di azioni legali intimidatorie che minacciano la libertà di espressione e la libertà di stampa in Svizzera”. Un problema che va quindi contrastato. Syndicom ricorda infatti i suoi tre campi d’azione in questo ambito. Primo: consulenza giuridica ai propri iscritti coinvolti in azioni Slapp e invita chiunque ne sia vittima a rendere pubblica la causa, così da rompere il meccanismo dell’intimidazione e rafforzare la solidarietà professionale. Secondo: Syndicom è parte dell’Alleanza svizzera contro le querele Slapp, che lavora per sensibilizzare la politica svizzera e promuovere l’introduzione di strumenti normativi efficaci per prevenire e neutralizzare questi abusi giudiziari. Terzo: in occasione di ricorrenze chiave, come la Giornata mondiale della libertà di stampa, Syndicom denuncia pubblicamente l’impatto delle Slapp sul giornalismo investigativo e sulla qualità del dibattito democratico, chiedendo interventi concreti da parte delle istituzioni e dell’Ufficio federale delle comunicazioni.

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2026-09-25T07:00:00.0000000Z

2026-09-25T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281578067581591

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