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‘Campeggi, offerta da potenziare’

Al momento vi è solo un’area ufficiale a San Bernardino e le piazzole sono sempre occupate. Nel frattempo sono state identificate altre ubicazioni

Di Fabio Barenco

Forte richiesta, ma l’offerta è quasi inesistente. Stiamo parlando della possibilità di campeggiare nel Moesano che «al momento è molto limitata», afferma a ‘laRegione’ Christian Vigne, direttore dell’Ente turistico regionale (Etrm). Regione che presenta infatti solamente un’area ufficiale aperta al pubblico, ovvero quella di San Bernardino. Tuttavia, in questo caso le circa 170 piazzole sono affittate a lungo termine e quindi non disponibili per turisti di passaggio. Le cose potrebbero però cambiare: è infatti in pubblicazione fino al 6 marzo il Piano direttore regionale (Pdr) Campeggi, uno strumento pianificatorio che genera i presupposti per sviluppare questa offerta, rendendola “attrattiva, diversificata e ben distribuita sul territorio”, si legge nel relativo rapporto esplicativo allestito dalla Regione Moesa. E il documento individua sei possibili ubicazioni: quattro in Bassa e Media Mesolcina, una a San Bernardino (ampliamento del camping già esistente) e una ad Augio, in Val Calanca. «L’auspicio è quello di riuscire a sviluppare questo settore che in ambito turistico diventa sempre più importante», rileva Vigne. «L’aspetto fondamentale è quello di offrire servizi, come l’allacciamento all’elettricità o la disponibilità di servizi igienici, cosicché il visitatore possa anche pernottare in loco». E con «infrastrutture ben organizzate si andrebbe anche a completare l’accoglienza nella regione, promuovendo ulteriormente l’esperienza legata alle attività all’aperto, sempre più apprezzate». In sostanza, per il direttore dell’Etrm sarebbe ideale «sistemare l’offerta a San Bernardino e mettere a disposizione almeno un’altra struttura sia nella Media e Bassa Mesolcina, sia in Val Calanca».

Grande potenziale per ora inespresso

Vista l’offerta parecchio limitata di piazzole e aree di sosta attrattive, al momento sorge infatti la problematica del campeggio selvaggio, ovvero quel fenomeno che vede persone passare la notte ai margini del bosco, lungo il fiume, nei parcheggi o ai lati delle strade, insomma in luoghi non autorizzati per fare camping. E questo “ha un impatto negativo sulla natura e sul paesaggio e talvolta può portare a conflitti con i residenti”, si sottolinea nel rapporto esplicativo. Per cercare di limitare questo fenomeno è però necessario mettere a disposizione aree ufficiali che possano essere occupate da tende, roulotte, camper o van. E con l’elaborazione di un apposito capitolo nel Pdr vengono creati i requisiti pianificatori necessari per lo sviluppo dell’offerta di campeggi. Offerta che ha un grande potenziale: solamente nei Grigioni “il numero di pernottamenti di turisti di passaggio nei campeggi è raddoppiato negli scorsi 12 anni, passando da 251’300 nel 2011 a 508’000 nel 2023”. Ma il Moesano “non ha per ora approfittato di questa crescita del fabbisogno” proprio a causa della mancanza di offerta.

Ampliamento possibile in Alta Mesolcina

Fabbisogno di piazzole che “nell’Alta Mesolcina è grande ed è destinato ad aumentare ancor di più con il rilancio di San Bernardino quale località turistica”. Come detto, nel villaggio dell’Alta Mesolcina un campeggio c’è, ma nel corso degli anni “è cresciuto in modo disordinato senza un chiaro concetto su entrambi i lati della strada”. E soprattutto “non sono disponibili piazzole per turisti di passaggio”, visto che sono permanentemente occupate. Il rapporto prevede quindi “un ampliamento del campeggio verso nord”. Vi è inoltre “la necessità di riordinare e riqualificare l’area” con l’obiettivo di migliorare “l’inserimento nel paesaggio (ad esempio creando un’alberatura lungo la strada cantonale)”.

Augio, adatto agli amanti della natura

In realtà vi è poi un altro campeggio nel Moesano, e più precisamente a Lostallo. Quest’ultimo è però “aperto solo agli utenti della pista di mini racing e del cinodromo” e “non è regolamentato a livello di pianificazione locale”. Stando al documento, la quota di piazzole per turisti di passaggio “deve essere aumentata”. Un altro terreno che viene già in parte utilizzato per fare campeggio si trova a sud del nucleo di Augio, in Val Calanca. Tuttavia, l’area “non è mai stata gestita come campeggio per turisti di passaggio, ma solo utilizzata per campeggi temporanei di gruppi scout o simili”. Con un’offerta di servizi di base, vi sarebbe quindi potenziale per farlo diventare un luogo dove i visitatori, in particolare quelli amanti della natura, potrebbero pernottare.

A Grono sinergie con il Lido, scartato Leggia

L’area individuata a Grono potrebbe invece generare sinergie con un altro progetto importante, ovvero quello della piscina pubblica in fase di realizzazione. Il terreno è infatti direttamente adiacente al futuro Lido. Da sottolineare come in questo caso anche l’accessibilità sia ottima: vicino allo svincolo autostradale (servirebbero di conseguenza ripari fonici), alla pista ciclabile e al centro del paese. Ricordiamo che con la costruzione del Lido è sparito il campo da calcio. Di conseguenza si risanerà il campo sportivo Anzàn di Leggia. Ed è proprio qui che il Pdr ha individuato la sesta ubicazione per un campeggio. Ma visti gli investimenti previsti, almeno al momento, non se ne farà niente. Anche perché “il rapporto di esame preliminare suggerisce in particolare di scartare l’ubicazione Leggia, Anzàn, a causa della posizione sfavorevole”. Rapporto che invita anche ad “approfondire le criticità dell’ubicazione Lostallo”. Ora non resta che attendere per vedere se qualcuno, magari anche qualche privato, si farà avanti per sviluppare l’offerta per campeggiatori. Vigne è fiducioso e convinto che sia la strada giusta per «migliorare ulteriormente l’accoglienza turistica» con vantaggi per l’intera regione.

BELLINZONA E VALLI

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2026-02-07T08:00:00.0000000Z

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