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Il clorotalonil resta vietato

L’uso del clorotalonil rimane vietato in Svizzera, ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (Taf) in una sentenza pubblicata giovedì. I giudici hanno respinto il ricorso della Syngenta, che contestava il divieto imposto dalla Svizzera.

L’Ufficio federale dell’agricoltura aveva revocato nel dicembre 2019 l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari a base di clorotalonil. Questa sostanza può finire nelle acque sotterranee e nell’acqua potabile sotto forma di metaboliti nocivi per la salute. La decisione è entrata in vigore il 1° gennaio 2020, il che significa che le scorte di prodotti contenenti questa sostanza non potevano più essere smaltite. Il gruppo agrochimico Syngenta, che produce fungicidi contenenti clorotalonil, aveva presentato ricorso dinanzi al Taf, sostenendo che i metaboliti rilevati nelle acque sotterranee non sarebbero nocivi per l’uomo.

Il Taf ha constatato il rischio significativo della sostanza per gli anfibi e per i pesci. Ciò è di per sé sufficiente a confermare la legalità del divieto. I giudici comunque hanno respinto l’argomentazione secondo cui tutti i metaboliti del clorotalonil sarebbero nocivi. Quattro di essi non lo sono, in particolare quelli presenti frequentemente nelle acque sotterranee. In una nota, Syngenta (che può impugnare la sentenza davanti al Tribunale federale) dice di accogliere con favore questa conclusione.

SVIZZERA

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2026-03-27T07:00:00.0000000Z

2026-03-27T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281582362166238

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