Livelli A e B, i distinguo dell’Ocst-docenti
Se da un lato “è un dato di fatto che il sistema dei corsi A e dei corsi B in matematica e tedesco per come si è venuto a configurare negli anni ed è attualmente visto da allievi, famiglie e dal mondo del lavoro, non è soddisfacente”, ragione per cui il prospettato abbandono dei livelli è accolto con favore, dall’altro per l’Ocst-docenti è necessario fermarsi a riflettere su alcune questioni che “meritano attenzione e devono essere affrontate attraverso interventi mirati”.
In primo luogo, indica la sezione docenti del sindacato, “appare fondamentale definire con maggiore chiarezza e condivisione i traguardi formativi attesi, in particolare al termine della quarta media”. E spiega: “L’assenza di una cornice univoca comporta il rischio di proporre agli allievi obiettivi e contenuti differenziati non solo tra istituti diversi, ma anche all’interno della stessa classe, con una responsabilità che ricade in modo significativo sui singoli docenti”. Ragione per cui “una cornice di riferimento comune è indispensabile per garantire coerenza nell’insegnamento e trasparenza nei confronti degli allievi e delle famiglie”. In secondo luogo, continua l’Ocst-docenti, “si rende necessario stabilire criteri di valutazione chiari, condivisi e applicabili in modo uniforme, così da assicurare equità e comparabilità dei risultati”. Lo stesso messaggio del governo, ricorda in tal senso il sindacato, “dichiara che la questione della valutazione in contesti fortemente differenziati rimane aperta e richiede linee guida chiare, nonché un solido quadro normativo di riferimento”. Per l’Ocst-docenti, “il rischio è in effetti quello di sostituire criticità esistenti con nuove forme di iniquità”. Ed è per questo che è “essenziale che la valutazione sia unica per tutti gli allievi e basata su criteri uguali”. Un’attenzione particolare va inoltre rivolta agli allievi che intendono proseguire gli studi in percorsi scolastici a tempo pieno, come per esempio il liceo, la scuola cantonale di commercio o le scuole professionali a tempo pieno. Per questi studenti l’Ocst-docenti propone “l’introduzione, in terza e in quarta media, di almeno un modulo di matematica di approfondimento centrato su contenuti ad alto livello di astrazione. La partecipazione a tali moduli dovrebbe avvenire su base volontaria, permettendo così agli allievi di orientare il proprio percorso in funzione delle aspirazioni e delle attitudini personali”. In tal senso, “risulta utile introdurre e valorizzare moduli tematici opzionali, che consentano agli studenti di scegliere consapevolmente ambiti di approfondimento disciplinare”. Non da ultimo, le condizioni di lavoro degli insegnanti coinvolti nella codocenza. “L’esperienza della sperimentazione evidenzia come il carico di lavoro associato a questa modalità didattica resti significativo, anche a fronte della progressiva disponibilità di materiali didattici. Appare pertanto necessario prevedere un riconoscimento adeguato in termini di sgravio orario e investire in una formazione specifica, al fine di garantire la sostenibilità e la qualità dell’intervento didattico”.
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2026-04-17T07:00:00.0000000Z
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