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Dpsuisse: ‘Serve attenzione per la carta stampata’

“Serve attenzione concreta nei confronti della carta stampata”. A dirlo con forza è dpsuisse (viscom) Ticino, che ieri a Sigirino ha tenuto la propria assemblea ordinaria, affrontando tutti i principali temi che toccano l’industria grafica, editoriale e della comunicazione visiva, “oggi confrontata con una situazione economica sempre più difficile”. L’associazione, si legge nella nota diffusa ai media, “ha ribadito la necessità di sostenere la stampa locale, la formazione professionale e la competitività delle aziende ticinesi, presentando le nuove iniziative nazionali a favore del mezzo stampato e del settore della comunicazione visiva”. Particolare attenzione, si rileva ancora, “è stata dedicata alla nuova campagna nazionale ‘This is Print’, lanciata per valorizzare la stampa come mezzo credibile, emozionale e sostenibile, capace di affiancare il digitale e creare un impatto concreto nella comunicazione”.

Nel corso dell’assemblea sono inoltre stati presentati i risultati di recenti studi Lca internazionali “che dimostrano come, in numerosi casi concreti, la comunicazione digitale possa avere un impatto ambientale superiore rispetto alla carta stampata, in particolare considerando consumo energetico, infrastrutture digitali e durata dei contenuti”. Inoltre, dpsuisse ha annunciato “il rafforzamento della formazione professionale con nuovi percorsi maggiormente orientati al cambiamento tecnologico, all’automazione, all’intelligenza artificiale e alle nuove competenze richieste dal mercato”. L’associazione ha infine lanciato un chiaro messaggio ai parlamentari ticinesi riguardo al messaggio governativo “Sostegno ai media – Contributo alla carta stampata regionale cantonale” prossimo alla votazione in Gran Consiglio: “Il parlamento cantonale sarà infatti chiamato ad esprimersi su un aiuto ai media stampati, limitato a due anni. Malgrado la limitazione temporanea proposta rispetto al messaggio del Consiglio di Stato (che prevedeva un aiuto su quattro anni), l’associazione valuta la soluzione sui banchi del Gran Consiglio come un supporto che va ben oltre il segnale politico. Questo anche perché il Ticino non potrà beneficiare di nuovi sussidi federali dal 2027 – per la distribuzione del ‘Presto’ – dal momento che a sud delle Alpi i servizi neo-sovvenzionati non sono disponibili”. Ne consegue, per dpsuisse, che “il contributo cantonale cadrebbe dunque in un momento particolarmente delicato per la carta stampata e si rivelerebbe un elemento molto prezioso per le realtà ticinesi”.

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2026-06-03T07:00:00.0000000Z

2026-06-03T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281582362302152

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