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Bambina tratta in salvo Circa 3mila i dispersi

Tra tunnel sommersi, strade cancellate e villaggi ancora isolati, in Nepal si continua a cercare chi potrebbe essere sopravvissuto alla devastazione delle alluvioni. Una bambina di cinque anni è stata salvata dopo essere rimasta intrappolata per due giorni sotto le macerie. Ma sono oltre 3mila le persone ancora disperse tra Nepal e Tibet, mentre l’emergenza si allarga a un nuovo fronte: nelle aree rimaste senza collegamenti, l’acqua potabile scarseggia e le fonti danneggiate o contaminate fanno temere la diffusione di malattie. In Nepal il bilancio delle vittime è salito a 788, mentre 2’502 persone risultano disperse. In Tibet sono invece 16 i morti e 546 ancora irreperibili. A rendere ancora più delicata la situazione è il deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie nelle zone colpite. Le persone rimaste isolate hanno urgente bisogno di acqua pulita per bere e lavarsi, mentre i danni alle condutture e la possibile contaminazione delle fonti alimentano il timore di nuovi problemi sanitari. Sul fronte nepalese, una delle operazioni più delicate riguarda intanto le persone che potrebbero essere ancora intrappolate nei tunnel degli impianti idroelettrici. «Gli sforzi per soccorrere i lavoratori all’interno del tunnel dell’Upper Trishuli 3A Hydropower Project sono stati intensificati», ha riferito il Ministero dell’energia. L’esercito ha individuato dopo tre giorni di lavori la parte superiore del tunnel e aperto un varco.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-08-31T07:00:00.0000000Z

2026-08-31T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281582362491640

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